Crocchè di strinù

A scegliere l’ingrediente sarà lo chef stellato Giancarlo Morelli. La sua è una cucina concreta e golosa, elegante e mai banale che si esprime al meglio anche nella reinterpretazione del cibo di strada: lo street food. “Per questa Mini Mystery ho scelto una salamella tipica delle valli bergamasche: lo strinù.” “Strinù: mai sentito. Allora vediamo un po’ gli ingredienti che ho a disposizione: patate, farina, parmigiano. Allora le fragole le scarterei. Potrei fare delle crocchette di patate che da me si chiamano crocchè ripiene con lo strinù, il caciocavallo affumicato poiché siamo in tema street food. Perfetto, comincio dalle patate. Prendo una pentola, copro le patate con acqua fredda, quindi faccio partire la cottura da acqua fredda. Dunque, le patate hanno bisogno di un po’ di cottura. Nel frattempo taglio il caciocavallo, userò anche la parte della buccia che dà un bel aroma di affumicato. Il tema dello street food mi piace tantissimo. Voglio reinterpretare la salsiccia e patate al forno che si fa dalle mie parti e voglio dargli una forma di crocchetta quindi di un qualcosa che può essere mangiato tranquillamente in piedi. Bene, questa la metto da parte. Mi servirà dopo per riempire i crocchè. Ora prendo lo strinù, tolgo il budello, metto anche questo in una ciotolina. Prendo un cucchiaio e sbriciolo un po’ la salsiccia. Nella mia zona si usa molto mangiare per strada, quindi fritturine, pizza a portafoglio, varie cose sfiziose la maggior parte delle quali sono fritte. Bene lo strinù è ben sbriciolato. Posso saltarlo in padella. Penso di non dover aggiungere olio o altri grassi perché mi sembra già abbastanza grasso. A contatto con il calore della padella tutto il grasso si scioglierà. Lo mescolo in modo da riuscire a formare delle briciole. Comincia a sentirsi anche un bel profumino. Cerco di sbriciolarlo perbene. Vediamo un po’. Molto, molto saporita. Non c’è bisogno di aggiungere sale. È perfetta così. Bene le briciole di strinù sono pronte. Le metto da parte. Nel frattempo posso tritare un po’ di rosmarino che mi serve per aromatizzare la panatura dei crocchè. Dev’essere un trito sottilissimo che deve quasi confondersi con la farina. Bene, posso aromatizzare la farina e aggiungo il rosmarino tritato. Mescolo tutto perbene in modo che la farina prenda tutto l’aroma del rosmarino e lo tengo da parte. Prendo le uova, le metto in una ciotolina. Ne apro 2. Dovrebbero bastare. Batto un po’ le uova. Perfetto. Le metto da parte e controllo la cottura delle patate. Dovremmo esserci. Ci siamo. Le scolo. Prendo 2 ciotole, pelo le patate che scottano tantissimo. Adesso le schiaccio. A casa faccio spesso i crocchè di patate, di solito li condiamo con tantissimo pepe e un po’ di prosciutto, un po’ di formaggio, insomma quello che c’è in frigo. Fanno un po’ da svuota frigo. Poi vengono fritti, una bontà unica. Le patate sono schiacciate. Metto a scaldare l’olio per la frittura. Dev’essere una frittura a immersione quindi mi serve tantissimo olio in modo che venga una bella crosticina e l’olio non penetri all’interno dei crocchè. Mentre l’olio si scalda condisco le patate schiacciate. Aggiungo del burro che col calore delle patate si scioglierà. Condisco con un po’ di sale e pepe. Poco sale perché il caciocavallo affumicato è comunque abbastanza salato e poi abbiamo anche lo strinù. Aggiungo del pepe che non può mancare nei crocchè. Bene, aggiungo un po’ di parmigiano, mescolo bene il tutto. Perfetto, comincio a preparare i crocchè, quindi riempirò ogni crocchè con le briciole di strinù e il caciocavallo. Bene, il primo crocchè è pronto. Questa ricetta è bella piena di calorie ma del resto non esiste uno street food leggero. Bene, ci siamo. Prendo il pangrattato, ora posso passare alla panatura. Il primo passaggio consiste nel passare tutti i crocchè nella farina aromatizzata al rosmarino. Questo è un passaggio molto delicato perché i crocchè sono molto morbidi, quindi bisogna fare attenzione. La farina mi serve sia per far aderire l’uovo, sia per dare questo aroma di rosmarino, ma cosa non meno importante compattare un po’ di più la crocchetta altrimenti sarebbe troppo morbida e si romperebbe durante la frittura. Il primo passaggio è fatto. Adesso tutti i crocchè andranno prima nell’uovo e poi subito nel pangrattato. Non vedo l’ora di assaggiarli. Queste belle bombe caloriche sono pronte. Passo alla frittura. Bene, controllo la temperatura dell’olio. Perfetto, comincio a friggere. C’è una bella crosticina dorata, il primo è pronto. Questa frittura mi fa sentire a casa. Anche questi sono pronti. E ora come da tradizione preparo un bel cuoppo. Rigiro il foglio su se stesso dandogli la forma di un cono e cerco di fissargli la base. Bene, metto all’interno 3 crocchette. Dovrebbero essere sufficienti. Sono belle grandi. Mi manca il tocco finale: un po’ di aceto balsamico. Perfetto. I miei crocchè con strinù sono pronti. Non mi resta che assaggiarli”.


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