Frullato di pomodoro con scarola ripassata

Benvenuti nella cucina di Masterchef Magazine. Gli ingredienti rimasti in cucina solo un’ottima miniera per fare dei grandissimi piatti. Vediamo cosa è rimasto nel mio frigorifero. Ah, però: ci sono belle cose, ho già un’idea. Per prima cosa prendo delle olive taggiasche denocciolate, poi delle cipolline sott’olio, dei pomodorini datterini gialli, datterini rossi, un sacco di vasetti. L’idea di fare un piatto con tutto quello che è rimasto dentro i vasi trovo che sia un’idea geniale, carina, divertente. Qui ci sono ancora un po’ di foglie di scarola rimaste. Abbiamo delle bucce d’arancia e poi della ricotta. Con questi ingredienti mi è venuta quasi un’idea vegetariana. Facciamo un frullato di pomodoro con scarola ripassata, ricotta al forno e olive taggiasche: non è neanche male. Per prima cosa, preparo le olive taggiasche. Sono delle olive taggiasche denocciolate, basta metterle in una padella con un po’ di carta da forno. Poi, visto che qualcuno si è mangiato l’arancia e mi ha lasciato le bucce, le bucce non si buttano via. In questo caso le mettiamo a pezzettoni con le olive. Poi aggiungo una foglia di alloro, un po’ di olio extravergine d’oliva, metto la ricotta e vado nella mia super dispensa: prendo un po’ di origano selvatico siciliano. Adesso metto tutto questo nel forno a 60 gradi per circa due ore. La ricotta deve un po’ asciugare, le olive devono appassire. A questo punto, non mi rimane che fare il frullato. Prendo due piccole casseruole: un goccio di olio extravergine d’oliva; prendo delle cipolle, un coltello; faccio un piccolo battuto con le cipolle, le taglio a pezzetti. Le cipolline sott’olio, molte volte, quando prepari un aperitivo rimangono, però si possono anche usare come battuto proprio per fare un frullato di pomodoro o una salsa di pomodoro. Cipolle qua. Poi prendo i datterini: ho dei datteri gialli e dei datterini rossi. La cosa importante è che li facciamo separati, perché poi ci vuole, nell’impiattamento, l’effetto cromatico che vedremo alla fine. Rosola bene, due secondi. Aggiungo i datterini rossi. Aggiungo i datterini gialli dall’altra. Naturalmente, questo liquido non va buttato via, ma lo uso come brodo. Aggiungo un pochino di sale: la cucina last minute è fatta espressa, al momento: si apre il frigorifero, vedi tre cose, assembli e il piatto è pronto, ci vuole solo un po’ di fantasia. A questo punto, non mi resta che fare una cosa: frullare il tutto. Magicamente ho un frullatore a immersione: butto dentro il succo così, e ora non mi resta che fare il frullato di pomodoro. Okay. Con la prima frullata ci siamo. Prendo i datterini gialli e li frullo per bene. Ecco fatto. Passa tutto da un colino, e anche la salsa di datterini gialli è pronta. Passo anche la salsa di pomodoro, quella rossa. Questi colori naturalmente daranno un po’ di sprint al piatto. Voilà! Sono avanzate, come sempre, le foglie esterne della scarola, perché quando andiamo a comprare l’insalata, per prima cosa vogliamo togliere il cuore, che è quello che mangiamo e poi delle foglie esterne non sappiamo mai cosa fare. Succede sempre questo, si prendono e si buttano nella spazzatura. No! Le voglio fare ripassate. Allora: pentolina. Aggiungo dell’acqua, un pizzico di sale e la faccio bollire. Una cosa importante: per mantenerla bella verde, metto un pizzico di sale, poi prendo del ghiaccio che ho nel freezer, metto dell’altra acqua e quando sarà pronta la verso lì dentro. Taglio via la parte finale. A questo punto l’acqua bolle. Sbollento per qualche minuto la scarola. Preparo la padella. Aggiungo un goccio di olio extravergine d’oliva, uno spicchio di aglio in camicia. Raffreddo la scarola, va sbollentata proprio trenta secondi; faccio prendere un po’ di profumo all’olio extravergine d’oliva con l’aglio; prendo la scarola, la strizzo un po’, per togliere tutta la parte di acqua e la ripasso in padella: trenta secondi, un filo di sale, un po’ di pepe, un po’ di olive, proprio due o tre pezzettini (naturalmente erano quelle tre o quattro che mi erano rimaste). Metto anche un filo di olio, proprio per insaporire bene. Gli devono dare quella parte un pochino amara. Direi che ci siamo. La scarola è pronta. Adesso recupero anche la ricotta al forno che naturalmente avevo già preparato prima, perché ci vogliono circa due ore, due ore e mezzo per asciugare il tutto. A questo punto, non ci resta che impiattare. Adesso faccio un tocco da chef. Bisogna mettere un piccolo spessore sotto al piatto. Naturalmente le due salse non si debbono mischiare, ma debbono rimanere separate, si debbono vedere i due colori. Qui viene il bello. Tolgo questa e aggiungo questa, così. Basta questo piccolo tocco, già per aver fatto con degli avanzi un piatto non solo buono, ma anche, a livello cromatico, bello da vedere. Tagliamo uno spicchio di ricotta, così. Adagio la scarola sulle due salse per creare un piccolo spessore dove poi mettere la ricotta. Ci aggiungo un po’ di olive. Taglio anche un po’ di buccia d’arancia, faccio una julienne fine, fine, fine. Poi prendo un po’ di origano. Voilà! Un goccio di olio, prendo un po’ di olio aromatizzato al basilico; e poi, alla fine, voglio metterci anche una piccola guarnizione di basilico rosso. Il piatto è terminato. La ricetta last minute è pronta: frullato di pomodori con scarola ripassata, ricotta al forno e olive taggiasche. Buon appetito!

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