Kamba Wa Nazi

Oggi andiamo in viaggio con Marco. L’imprenditore della provincia di Brescia condividerà con noi i suoi ricordi del Kenya attraverso un piatto molto esotico. “Oggi vi presenterò un piatto che ho scoperto durante il mio ultimo viaggio in Kenya: gamberi in salsa di cocco con frittelle di banana. Iniziamo subito con la preparazione dei gamberi. Vado a marinare i gamberi con dell’olio di oliva extravergine, del sale e del pepe. Nel 2014 mi sono recato in Kenya alla scoperta del safari con la mia famiglia, con i bambini e con mia moglie. Durante una delle serate in questo clima meraviglioso africano ha scoperto questo ottimo piatto. Adesso continuo andando a marinare i gamberi con dell’olio, un pochino di sale e naturalmente un po’ di pepe nero. Adesso continuo con la salsa di cocco. Prendo una padella, scaldo un po’ di olio di semi e metto a rosolare della cipolla nell’olio che sta iniziando già a rosolare. Faccio soffriggere e aggiungo un pochino di zenzero grattugiato fresco. A questo punto prendo uno spicchio d’aglio in camicia, lo mettiamo dentro, metto un po’ di pepe nero e adesso aggiungo anche un po’ di curcuma. La curcuma viene utilizzata parecchio in Africa pur essendo originaria della zona asiatica e infatti viene chiamato anche lo zafferano delle Indie perché dà molto colore e molto sapore ai piatti africani, che sono estremamente saporiti. Lo lascio rosolare e mi dedico alla cottura del riso, in questo caso riso basmati. Lo lascio cuocere per circa 10-12 minuti. Torniamo sulla salsa. Aggiungo pomodori tagliati a dadini e anche un pizzico di peperoncino. Aggiungo un po’ di acqua ai pomodori per evitare che si asciughino troppo e abbiano il tempo un po’ di sfaldarsi. Il viaggio che ho fatto con la mia famiglia in Kenya mi ha fatto scoprire l’amore per questo continente bellissimo ed è vero esiste il mal d’Africa perché i tramonti e le albe africane hanno un sapore unico. Questo piatto evoca tutti questi sentori anche perché questi profumi ricordano le cene dopo il safari, accompagnati dalla stanchezza della giornata e soprattutto da questi Masai che tendono a vegliare sul campo tendato dopo la giornata di safari. Questo piatto me l’ha insegnato un amico oltre che un cuoco Katana soprannominato Pesciolino che si occupava di preparare le pietanze presso il campo tendato e con il quale mi sono confrontato più volte su piatti ovviamente africani. Lui ha chiesto a me sui piatti della tradizione europea. A questo punto, visto che il pomodoro ha raggiunto la consistenza e la morbidezza che stavo aspettando, vado ad aggiungere il latte di cocco, un latte molto concentrato che viene utilizzato molto in Africa perché ha un sapore unico, non è proprio l’acqua quella che si estrae dalla noce. Il mio riso è pronto e a questo punto vado a scolarlo. Inizio ad occuparmi del tocco croccante del piatto, le frittelle di banana. Taglio la banana a fette. Aggiungo anche un uovo. Adesso aggiungo il latte. Aggiungo anche la vaniglia, farina, un pizzico di lievito e concludo con lo zucchero. A questo punto andiamo a frullare con il frullatore a immersione per creare una pastella liscia e omogenea. Si parte. Adesso faccio riposare la mia pastella per 15 minuti in frigorifero. Nel frattempo facciamo scaldare un po’ di olio di semi per friggere la nostra pastella di banane. Mentre l’olio scalda, vado a mettere nella pentola con la salsa i miei gamberi, prendo un po’ di coriandolo fresco e aggiungo un pochino di acqua. Mentre cucino questo piatto mi torna sempre in mente il mio amico Katana, il cuoco che mi ha insegnato anche qualche parola in swahili, jambo jambo, cioè ciao, habari jako, come stai? Nzuri na wewe? Bene e tu? Vado a mettere un coperchio in modo che adesso i miei gamberi possano cuocere almeno per 5-7 minuti. Vado a recuperare la pastella che precedentemente avevo messo in frigo a riposare. Vado a preparare le mie frittelle. Le giriamo velocemente in modo che non si brucino, perché la temperatura è alta e quindi tenderanno a bruciarsi. La cottura è molto veloce di queste frittelle. Le frittelle sono pronte. Controllo la mia salsa con i gamberi. Anche questa è arrivata a cottura perfetta. È il momento di impiattare. Prendo il riso, che costituisce la base del piatto, e vado a posizionare i gamberi sul riso. Continuo con le frittelle di banana che vado a mettere nel mio piatto. Concludo con un po’ di semi di sesamo sulle banane per dare, oltre che sapore, anche un piacere all’occhio. Il piatto è pronto. Ecco il mio viaggio in Kenya: gamberi in salsa di cocco con frittelle di banana. Buon appetito, o, come direbbero in Kenya, chakula cema”. Per conoscere i protagonisti di MasterChef Italia vai sul sito masterchef.sky.it.


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