Parmigiana su pesto di basilico

Iniziamo con un piatto per il pranzo della domenica. Michele, l’aspirante chef campano, ci preparerà una parmigiana su pesto di basilico da condividere con amici e parenti. “Oggi vi preparo il classico piatto domenicale, la cosiddetta parmigiana, che sarà adagiata su un pesto di basilico con un’aggiunta rivisitata da me, che poi vi dirò. Prendiamo delle melanzane precedentemente lavate ed asciugate. Tagliamo la melanzana a metà, in modo tale da formare delle strisce lunghe. Di solito a casa sono io a governare in cucina per la parmigiana. La domenica è il momento cruciale in cui tutta la famiglia si riunisce. A casa siamo in cinque, ma la domenica si arriva anche a tredici persone. Poi c’è anche quello all’ultimo secondo, l’amico di turno. La famiglia si fa numerosa anche con gli amici, sempre graditi. Prendiamo del sale grosso. Adagiamo sul fondo della boule le melanzane e cospargiamo con del sale in modo tale che le melanzane con il sale rilasciano la propria acqua. Le lascio riposare per un quarto d’ora circa. Passiamo al pomodoro. Prendiamo dell’olio d’oliva e andiamo a tagliare una cipolla finemente. La prima volta che sono andato a casa dei miei suoceri mi sono giocato la mia carta con questa parmigiana. Mi sono ritrovato a tagliare la cipolla accanto a mio suocero e tra una battuta e l’altra lui mi ha detto ‘se la tagli con un modo dolce e sensibile vedrai che le lacrime non usciranno’ e il messaggio della cipolla e delle lacrime voleva dire la mano della figlia. Ora aggiungiamo la passata di pomodoro, sale fino e la faccio andare per dieci minuti. Prendo le melanzane che precedentemente ho messo con del sale e le vado ad asciugare con un canovaccio. Ora posso friggere. Io vado in palestra tutta la settimana e quindi non posso sbagliare a mangiare. Ho una dieta corretta e questo per me è veleno. Ma la domenica mi lascio andare. Sono pronte, basta che prendono un colorito dorato perché poi la melanzana andrà in forno. Continuo la mia frittura. Con questo ho finito. Belle, dorate e gustose. Anche il pomodoro è pronto. Posso passare a “coppare” la mia parmigiana. Prendo una teglia da forno, metto il mio coppa-pasta e vado a costruire la mia parmigiana piano su piano. Inizio dalle melanzane fritte. Aggiungo la passata di pomodoro ed ora passo al terzo piano, basilico. Non c’è basilico, non c’è parmigiana; non c’è parmigiana, non c’è domenica. Passiamo al quarto piano, prosciutto cotto, e lo andiamo a mettere all’interno del coppa-pasta. Meglio avere un prosciutto cotto non troppo grasso. Quinto piano, parmigiano. Non esageriamo, non deve essere troppo pesante. Sesto piano, provola. Tagliamo la provola a listarelle e andiamo a mettere all’interno. Ed ora, all’ultimo piano, il mio tocco personale: burro d’arachidi. Il burro d’arachidi l’ho scoperto in palestra, una vera fonte di potenza, di energia. Visto che ne mangio in quantità, perché non aggiungerlo alla parmigiana? Ai miei parenti è piaciuto un sacco, nonostante le diffidenze dell’inizio. Ora ricomincio di nuovo con la base: melanzana, passata di pomodoro, basilico, prosciutto cotto, parmigiano, provola e il mio tocco americano, burro di arachidi. Completo con le mie melanzane, passata di pomodoro e parmigiano. Posso infornare. Lasciamo in forno per circa 5-10 minuti a 200 gradi. Intanto mi faccio un po’ di spazio per preparare il pesto di basilico: aglio, sale grosso. Pesto bene l’aglio con il sale grosso. Dopodiché tolgo l’anima e continuo a pestare. Quando l’aglio si è ridotto in poltiglia passiamo al basilico. Lo andiamo a mettere all’interno del mortaio. Ci aiutiamo sempre con del sale grosso in modo tale che il sale grosso sfribri il basilico e pesto. Quando il basilico ha raggiunto la sua forma come se fosse una cremina, passiamo ai pinoli, parmigiano e pecorino. Finisco di pestare. A casa mia non c’è domenica in cui non si parli sempre della stessa cosa. Nel momento in cui tutti stiamo lì riuniti a tavola mia zia mi chiede: ‘Quando ti sposi?’. Io e la mia fidanzata ci guardiamo negli occhi e non sappiamo dare una data. Prima cerco di realizzarmi nel lavoro, poi ci riuscirò. La cremina è pronta. Va aggiunto olio di oliva. Sono un rappresentante di arte funeraria. Dopo tutta la settimana che svolgo la mia attività lavorativa su e giù per l’Italia la domenica mi torna il sorriso sulle labbra. Tutti vicino alla tavola e si mangia. Anche il pesto è pronto. Vado a controllare la mia parmigiana. È perfetta. Un bel piatto rotondo e andremo impiattare la parmigiana. Inizio con il pesto. Lo metto alla base del piatto e sarà la sorpresa sotto la parmigiana. Questo è il tocco che ha conquistato i miei suoceri. Mi aiuto con la spatola per prendere la mia parmigiana. Operazione delicata. Tolgo il coppa-pasta con la speranza che il mio palazzo resti in piedi. Il mio palazzo ha retto. C’è bisogno solo di un tocco. Il piatto è pronto. Ecco il mio piatto per il pranzo della domenica: parmigiana su un letto di pesto di basilico. Buon appetito”. Michele ha realizzato un piatto perfetto per il pranzo della domenica. Ora provalo anche tu.


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