Penne rigate con cipolle di Tropea, guanciale e ricotta

Benvenuti nella cucina di Masterchef Magazine, la cucina del giorno dopo. La cucina del giorno dopo è una cucina straordinaria, fantastica, piena di creatività, piena di emozioni, bella per un cuoco perché ridai vita a dei prodotti e a degli ingredienti che sono avanzati in frigorifero. Vediamo cos’è rimasto nel mio frigorifero. Ah, però! È rimasta un po’ di roba. Va bene: qui vedo la cenerentola della cucina, una mezza cipolla di Tropea. Poi abbiamo dei pomodori pachino, del burro, del guanciale e della ricotta stagionata. A questo punto, con questi ingredienti, non mi resta che fare una sola cosa: della pasta. Vediamo che cosa ho in dispensa: pasta, pasta, pasta. Beh, c’è parecchio! Per questo piatto direi: delle penne. Per prima cosa, accendo la pilastro. Metto una pentola, aggiungo dell’acqua; aggiungo una presa di sale e faccio bollire. Coltello. Faccio un piccolo soffitto con la cipolla. La cipolla in questo piatto è perfetta perché è uno di quegli ingredienti che abbiamo sempre usato come insaporitore. Quando usiamo cipolla, aglio, questi sapori così forti, possiamo qualche volta anche evitare di usare il sale, perché hanno già una parte molto minerale, molto salata, già di loro. Tagliamo a spicchi, in quattro. Poi prendo una padella: un goccio di olio extravergine d’oliva. Padella sempre su, a fuoco molto alto. Da quello che poteva essere un avanzo di cipolla ci facciamo un gran piatto. Un bravo cuoco riesce a fare di pochi ingredienti anche delle bellissime cose, dei bellissimi lavori. Padellata così, via, ci metto anche una foglia di alloro per dargli un po’ di sapore. Mentre la cipolla continua la cottura, sbollento un po’ i pomodorini. Faccio una piccola incisione sui pomodori, una croce. Questa tecnica mi permette di passare il pomodoro in acqua sbollentarlo trenta secondi e di pelarli senza avere il problema di romperli. Quindi li butto in acqua: qualche secondo e sono pronti. Vediamo se si pelano: perfetti. Bastano veramente due secondi. A questo punto, i pomodori sono pronti; butto la pasta, queste meravigliose penne, ne basta pochissima. Per queste penne rigate, undici minuti di cottura. Intanto che la pasta cuoce, pelo i pomodori. Io la cucina del giorno dopo l’ho imparata fin da ragazzino. A casa mia era molto di moda, anche perché mia nonna ci aveva insegnato che non si buttava via nulla in cucina, quindi tutto quello che rimaneva, il giorno dopo veniva riciclato. I pomodori non devono cuocere, devono proprio passare in padella leggermente, devono sentire un po’ il profumo del calore, il profumo della cipolla, si devono aromatizzare leggermente. A un certo punto, decido di mettere anche un altro paio di ingredienti: olio extravergine d’oliva, una lacrima. Prendo il guanciale, lo taglio a julienne. Prendo un po’ di burro, lo faccio andare in padella. Metto il guanciale affumicato: l’ho messo con un po’ di burro perché il burro serve per dare quell’effetto un po’ crispy, un po’ croccante, che prende quel buon profumo. Intanto, quando lui sta sciogliendo, ci aggiungo anche un po’ di pepe. Il bacon è quasi croccante, però questo burro e questo goccio di olio che è rimasto nella padella non lo butto via, perché potrei usarlo per fare altre cose. Quindi, lo metto da parte: lo posso riutilizzare anche alla fine, sul piatto, un filino di burro di guarnizione insaporito, ci sta bene. Bacon, apposto, vediamo se è bello croccante: perfetto! Vediamo com’è la pasta. È ancora un po’ al dente. Con la pasta si possono fare un sacco di cose. Se noi abbiamo della pasta rimasta in casa possiamo fare dei tortini, si possono fare dei soufflé, si può fare una frittata di pasta, si può fare una pasta fredda: l’importante è avere un po’ di fantasia, avere un po’ di voglia di fare delle cose. Vediamo se è cotta: perfetta! Voilà! Prendiamo la ricotta. Spadelliamo soutè, così, in modo da creare una bella mantecatura. La pasta è pronta: non mi resta che fare una cosa, impiattare. Utilizzo un piatto piano per dare risalto ai colori della pasta, della cipolla; metto un pomodorino qua; metto la foglia d’alloro. A questo punto metto il bacon crispy che gli dà quella parte di croccanti. Voilà! Un filino di burro aromatizzato, quel famoso burro di cottura nel bacon: ne basta proprio un filo. Poi prendo la ricotta: pioggia di ricotta stagionata e il piatto è pronto. Ecco le mie penne rigate con cipolla di Tropea, guanciale croccante e ricotta stagionata. Con pochi ingredienti un buonissimo piatto. Buon appetito a tutti!

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