Spaghetti con capperi, acciughe e pane raffermo

Scopriamo quale avanzo si nasconde sotto la Mistery zero sprechi. Gabriele, l’architetto torinese, dovrà cucinare con un avanzo a sorpresa: il pane raffermo. Vediamo che piatto preparerà. “Oggi mi confronterò con un avanzo molto comune in cucina: il pane raffermo. Vi preparerò degli spaghetti con capperi, acciughe e pane raffermo. Utilizzerò anche i pomodorini confit come guarnizione e per insaporire meglio il sugo. Parto proprio dai pomodorini. Questi sono pomodorini ciliegino. Li taglio a metà, in modo da poterli predisporre su una placca da forno e farli appassire con zucchero e spezie. Prendo la placca dal forno per disporvi i pomodorini. Io sono piemontese, abito a Torino e vado spesso nella zona del Pinerolese o della Val di Susa per stare all’aria aperta e, nel frattempo, cercare gli ingredienti freschi e naturali che il bosco e la montagna offrono. Noi qui abbiamo una bellissima pianta di timo fresco che tendo a utilizzare per recuperare un po’ di profumo. Questo lo rimetto a posto. È sufficiente la quantità che ho preso. Adesso lo sgrano. Con questo semplice gesto posso sgranare velocemente il timo evitando di utilizzare la parte più coriacea, che a me non piace. Il bosco, a seconda della stagione, ha da offrire tantissimi prodotti. È sempre un luogo dove io riesco a rilassarmi. Aromatizzo i pomodorini con il timo fresco. Questo timo avanzato lo teniamo per concludere il piatto. Sale fino e olio. Una spolveratina di zucchero a piacere e posso infornare. Inforniamo e lasciamo appassire per due ore. Metto una padella sul fuoco, scaldo un pochettino d’olio, prendo l’aglio, lo schiaccio, faccio insaporire l’olio con l’aglio e, quando è pronto, lo tolgo dalla pentola. Tolgo l’aglio e metto le acciughe a sciogliere. Ora faccio sciogliere i filetti d’acciuga nell’olio semplicemente mescolandoli con un cucchiaio di legno. Consiglio metà del barattolo di tritarla a coltello in maniera grossolana e l’altra metà, invece, conservarla intera. Ne aggiungo metà tritati e metà interi, così abbiano diverse consistenze nel gusto. Spesso cucinare con gli avanzi vuol dire aprire il frigo e arrangiarsi con quello che si trova. I capperi, le acciughe, le olive sono ingredienti che uno magari compra e lascia lì per un periodo di tempo. Quindi, costituiscono un fondo, secondo me, sicuro di sopravvivenza in casa. L’acqua bolle. Metto poco sale, perché poi ci saranno i capperi e le acciughe che daranno la sapidità necessaria al piatto. Faccio cuocere per otto minuti. Mentre la pasta si cuoce, preparo il pane raffermo. Lo dividiamo dalla crosta. Con questo andrò a creare i crostini che farò insaporire assieme alle acciughe e ai capperi, e saranno il condimento dei miei spaghetti. I crostini sono pronti. Un po’ d’olio. Prendo l’aglio. L’olio è già ben caldo. L’aglio in camicia. Lo mettiamo velocissimo. Faccio dorare bene i crostini. Ci metto anche un po’ di pepe. Assaggiamone uno. Perfetto. I crostini li tolgo dalla padella. Aggiungo un po’ d’acqua di cottura al condimento, in modo da renderlo più cremoso. La pasta è pronta. La scoliamo. Salto gli spaghetti in padella che, nel frattempo, hanno ultimato la loro cottura. Prendo i pomodorini confit che, per motivi di tempo, ho già preparato. Li ho fatti cuocere prima. Li aggiungo alla pasta. Mescolo bene gli spaghetti con il condimento. Aggiungo i crostini. Perfetto. Posso impiattare. Faccio due nidi di spaghetti. La crosta del pane raffermo che abbiamo conservato prima. Aggiungo anche il parmigiano. Concludo con il timo. Un giro d’olio e il piatto è pronto. Ecco il mio piatto zero sprechi: spaghetti acciughe, capperi e pane raffermo. Buon appetito”. Gabriele ha saputo valorizzare al meglio il suo avanzo. Ora prova anche tu.


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