Strozzapreti con sugo di salsiccia e orecchie di lepre

Iniziamo con Lalla, la simpatica pensionata romagnola che ci saluterà con una ricetta a cui è molto legata: strozzapreti con sugo di salsiccia e orecchie di lepre. “Ieri purtroppo sono stata eliminata. Mi dispiace molto, ma il caffè mi ha tradito. Mi faccio ritornare il sorriso proponendovi questa ricetta a me molto cara. Sono gli strozzapreti con sugo di salsiccia e orecchie di lepre ed erbe selvatiche spontanee. Comincio subito con l’impasto prendendo la farina e il pangrattato. Metto il pangrattato. Prendiamo un po’ d’acqua, un pizzico di sale. Inizio a fare un bell’impasto che dovrà poi riposare almeno 30 minuti. La parola strozzapreti ha un’origine molto antica, sembra che le donne in Romagna, le azdore, quando preparavano questo tipo di pasta ne facessero una in più per il prete e gliela offrivano, ma i loro mariti non approvavano più di tanto questa cosa. Per cui, in cuor loro, si auguravano che il prete semplicemente si strozzasse mangiando con ingordigia questo piatto. L’impasto deve riposare almeno 20-30 minuti. Per motivi di tempo l’ho preparato prima. Questo è l’impasto riposato. Otterrò due strisce. Io li faccio da quando ero una ragazzina. Ovviamente ho imparato dalla mamma. Nella maggior parte della Romagna non li fanno più con il pangrattato, come invece era previsto anticamente. Io li faccio ancora così. È pronta. La possiamo mettere un attimo a riposare. Nel frattempo tiro la seconda striscia. I miei nipoti mi chiedono spesso questa pasta perché è intrigante. Ora prendo la rotella per tagliare le strisce e da queste poi formerò gli strozzapreti. Siamo intorno ai due centimetri di larghezza perché io non faccio la pasta troppo grosso. È abbastanza sottile. Si strozzano meglio così. Con una teglia ricoperta di carta da forno mettiamo un po’ di farina finché loro non si appiccicano e poi cominciamo a tirarli. Prendo la striscia, me l’appoggio qui sul palmo della mano e arrotolo con la mano destra. La pasta va proprio strozzata come facevano le azdore un tempo. Anch’io mi sento una di loro. Anticamente questi strozzapreti li chiamavano anche lunghetti. Erano sempre gli stessi, ma ovviamente tenuti molto molto lunghi. Quando ho fretta faccio anche questi. Gli strozzapreti sono pronti. Ora passo alla preparazione del sugo di salsiccia con l’orecchio di lepre. Prima sbricioliamo un po’ di salsiccia e poi vediamo di aggiungere anche un po’ d’olio. Mi sarebbe molto piaciuto far assaggiare questo piatto ai giudici, però purtroppo non ha avuto il tempo. Aggiungo un po’ d’olio visto che non ne ho ancora messo per niente. Questo sarà il condimento per gli strozzapreti. Ora prendo l’aglio. Questo è aglio fresco. Darà un bel gusto. Lo schiaccio perché mi piace che venga completamente assorbito dal sugo. Aggiungo un po’ di polpa di pomodoro al sugo di salsiccia. Ora aggiungo anche le orecchie di lepre che taglierò un attimino per amalgamarle meglio al sugo. Il nome scientifico è Silene Alba. Di queste pianticelle vanno usate solo le cime. Queste me le ha portate mio marito che è venuto a riprendermi ed è andato lui a raccoglierle, perché di solito andiamo insieme. Lo giro bene. È un sugo molto veloce. Questa erba è particolare perché non ha bisogno di pre-lessatura, pre-cottura. È già dolce così com’è. Adesso mettiamo un po’ di sale. Mettiamo un po’ di pepe. Il sugo è pronto. Posso salare l’acqua e cuocere gli strozzapreti. Aspettiamo che vengano a galla, ma ci vuole veramente poco. Stanno salendo, sono pronti. Posso scolarli. Metto in padella il tutto. Mette un po’ di parmigiano per la mantecatura finale. Posso impiattare. È abbastanza abbondante, come sempre. Non mi distacco mai da queste porzioni. Non lo metto tutto perché mi sembra già tanto. Sarà meglio che mi contenga un attimo. Adesso finiamo con qualche scaglia di parmigiano, tanto per non farci mancare niente. Ecco il mio piatto: strozzapreti con sugo di salsiccia e orecchie di lepre. Con questo vi saluto e vi auguro buon appetito”. Per tutte le ricette e le interviste esclusive degli eliminati vai sul sito masterchef.sky.it.


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