Annullata proiezione in Senato del film sui vaccini

È uno dei film inchiesta più controversi degli ultimi tempi e l’annuncio della sua proiezione, per la prima europea, in un luogo istituzionale come il Senato non poteva che scatenare polemiche e portare alla sua cancellazione. L’oggetto del dibattito è “Vaxxed”, vaccini. Sottotitolo: “Dall’insabbiamento alla catastrofe”. Un documentario su quella discussa tesi che cerca di dimostrare la relazione tra le vaccinazioni e l’insorgere dell’autismo nei bambini, basata su una ricerca, giudicata priva di ogni fondamento scientifico, che portò alla radiazione dall’Albo dei medici britannici dello stesso regista e autore Andrew Wakefield. A volere in Italia il film e il suo autore era stato il senatore del Gruppo Grandi Autonomie e Libertà, l’ex grillino Bartolomeo Pepe, che aveva motivato l’iniziativa spiegando che non sono mai troppi gli spunti per fare chiarezza sulla paventata pericolosità dei vaccini. Contro la proiezione del documentario, che era già stato inserito nel cartellone della rassegna ideata da Robert De Niro, il Tribeca Film Festival, e poi cancellato in seguito alle numerose proteste, era intervenuto anche l’Istituto superiore di sanità, avvertendo che i contenuti del film sono totalmente antiscientifici e remano nella direzione contraria alla tutela della salute pubblica su un argomento così delicato, come la sicurezza delle categorie più fragili (bambini e anziani) e giudicando l’iniziativa del senatore tanto più grave se si pensa al calo di oltre il 5 per cento delle coperture vaccinali che si è verificato di recente e che ha portato il nostro Paese sotto la soglia di sicurezza. Soddisfazione per la cancellazione della prima in un’Aula del Senato arriva dal Ministro della salute: “Il tentativo dell’anti-scienza di accreditarsi nelle Istituzioni − dice la Lorenzin − va respinto fortemente”.

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