Artificiere ferito, Siulp: dovrà pagarsi le cure mediche

È stato sottoposto a un altro intervento chirurgico, il quarto in pochi giorni, l’artificiere che a Capodanno, a Firenze, è rimasto gravemente ferito nell’esplosione di un ordigno lasciato vicino a una libreria di CasaPound. L’operazione è servita a ricostruire parti del viso in prossimità dell’occhio destro, occhio che probabilmente perderà, così come ha già perso la mano sinistra. Lesioni gravissime, subite sul lavoro, per la cura delle quali, però, lo Stato non sborserà, a quanto pare, nemmeno un centesimo. “Se un poliziotto in servizio si fa male non c’è una polizza assicurativa che copra le spese mediche e tutto ciò che riguarda la riabilitazione. Nessun Governo ci ha mai ascoltati quando, ai tavoli dei rinnovi contrattuali, chiedevamo questo tipo di polizza”. È la denuncia del SIULP, il principale sindacato di Polizia, una denuncia pesante per la quale gli agenti, come anche i carabinieri o i finanzieri, hanno diritto all’equo indennizzo, il risarcimento cioè per il danno subìto in servizio, ma non alla copertura delle spese mediche. Nel caso dell’artificiere ferito si tratterà di cifre molto alte per la protesi alla mano, le terapie e la riabilitazione. Per questa ragione, lo stesso sindacato, nel contestare il paradosso, ha promosso una raccolta fondi per il collega, con un numero di conto corrente dedicato su cui chiunque potrà versare un contributo. Intanto proseguono le indagini sulla bomba esplosa: forse gli anarchici, sicuramente oppositori di CasaPound, come ci conferma il Questore di Firenze, Alberto Intini. “L’obiettivo era sicuramente questa libreria riconducibile al movimento di CasaPound. L’ordigno che è stato distrutto dall’esplosione, ma recuperato in numerose piccole parti dalla Polizia scientifica, è ora esaminato proprio nei laboratori di esplosivistica di Roma. Quindi, attendiamo che ci diano degli elementi sul tipo di ordigno e il componente”.


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