Avvelenamento tallio, si indaga sulla morte di due persone

Indagano a 360 gradi i Carabinieri per ricostruire il quadro di quanto accaduto ad un intero nucleo familiare residente in Lombardia, a Nova Milanese. Si sono sentiti male dopo aver trascorso qualche giorno di relax nella loro casa di campagna a Varmo, in provincia di Udine. Tutti e quattro sono stati ricoverati in ospedale a Desio. Padre e figlia, Giovanni Battista e Patrizia Del Zotto, di 94 e 62 anni, sono morti, mentre la madre di 90 è ancora in ospedale assieme alla figlia minore di 58 anni. Sono risultati gravemente intossicati dal tallio, un metallo pesante che può essere letale sia se ingerito, sia se inalato. La donna morta è risultata allergica ai metalli e per lei non c’è stato nulla da fare. È morta dopo quattro giorni di coma. Il padre è arrivato lunedì in condizioni disperate, aggravate da patologie croniche. Anche la moglie è molto grave. Si indaga per scoprire come sia avvenuto l’avvelenamento. Fra le piste seguite dagli inquirenti ci sarebbe quella di un pozzo artesiano che si trova vicino alla tenuta di campagna della famiglia. Forse tutti e quattro hanno bevuto acqua contaminata. Sembra, invece, meno probabile l’intossicazione da esposizione prolungata agli escrementi dei piccioni, che contengono tallio e che avevano infestato il fienile della famiglia. Il tallio ha un’incubazione di circa 20-30 giorni. La famiglia è rientrata il 28 agosto dalla casa di campagna e i primi malesseri sono comparsi dopo una settimana circa. Inizialmente non sembrava nulla di grave, poi la situazione è precipitata. Le indagini sono in corso anche su alcuni alimenti ritrovati nella dispensa della casa in provincia di Udine.


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