Bari, in aula perizia su naufragio Norman Atlantic

177 parti offese, 18 indagati, una folla di avvocati e consulenti. Sono impressionanti i numeri dell’incidente probatorio sul naufragio della Norman Atlantic. Numeri che hanno indotto il Tribunale di Bari a scegliere come location l’aula bunker di Bitonto, spazio solitamente utilizzato per i grandi processi di mafia. La prima udienza, questa mattina, dedicata alla costituzione delle parti, è stata subito aggiornata a lunedì prossimo. Si andrà avanti fino all’8 aprile. Undici udienze nelle quali le parti discuteranno le perizie sulle scatole nere del relitto, e che dovranno servire ad accertare le cause dell’incendio che provocò il naufragio, nonché quanto accadde nelle ore immediatamente precedenti, e soprattutto successive. Nella tragedia avvenuta nella notte tra il 27 e il 28 dicembre del 2014, sulla rotta tra Grecia e Italia, quando il traghetto era ancora in acque albanesi, persero la vita undici persone, numero al quale va aggiunto quello dei dispersi: diciotto. Tutti i passeggeri ufficialmente registrati, tranne quattro clandestini, saliti di nascosto a bordo, come spesso accade su questa tratta. Tre denunciati come scomparsi dai loro familiari, risultano tra i dispersi. Nessuno, invece, si è mai fatto avanti per il quarto clandestino: un adolescente, il cui corpo è ancora senza nome, nell’Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.


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