Caso Garlasco: falsa testimonianza, condannato carabiniere

Il giudice monocratico del Tribunale di Pavia Daniela Garlaschelli ha condannato a due anni e mezzo di reclusione per falsa testimonianza Francesco Marchetto, l’ex maresciallo dei Carabinieri, oggi in pensione, che aveva comandato la stazione dei Carabinieri di Garlasco al tempo dell’omicidio di Chiara Poggi avvenuto nell’agosto del 2007. L’ex militare dovrà anche pagare una provvisionale di 10.000 euro ai genitori della ragazza. L’accusa aveva chiesto contro di lui tre anni di reclusione. Secondo il PM, infatti, Marchetto influenzò l’esito del processo di primo grado che portò all’assoluzione dell’unico imputato, il fidanzato della vittima, Alberto Stasi. Davanti al giudice di Vigevano, Stefano Vitelli, aveva reso falsa testimonianza sulle ragioni per le quali non aveva sequestrato la bicicletta nera della donna nella disponibilità di Stasi. Anche per questo motivo, secondo la pubblica accusa, quest’ultimo avrebbe incassato una doppia assoluzione. La Cassazione ordinò poi un processo bis. Si arrivò così, lo scorso 12 dicembre, alla condanna a sedici anni, che il giovane sta attualmente scontando in carcere. Nello speciale “Bentornati a Garlasco”, andato in onda su Sky TG24, Marchetto si era difeso così: “A partire proprio anche dalle Forze dell’Ordine”. “Lei ci si mette dentro? Lei fa critica?”. “Io ho pagato due anni e otto mesi proprio perché ho alzato il dito e ho detto ‘Signori, qua…’”. “Due anni e otto mesi...”. “Per una sentenza”. “Condanna per sfruttamento della prostituzione”. “Sì, e peculato”.

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