Consiglio Cei, Bagnasco: "Sui migranti l'Italia è sola"

L’Europa, l’immigrazione, la mancanza di lavoro, il referendum, le vignette sul terremoto di Charlie Hebdo. Tanti temi e tanti gridi di allarme nella relazione del Cardinale Angelo Bagnasco. “Di fronte all’emergenza migranti, c’è bisogno di più Europa” dice sua Eminenza e aggiunge che l’Italia, che ha fatto molto, è stata, però, lasciata troppo sola. “L’Italia è in prima linea e, nonostante difficoltà oggettive, continua a fare tutto il possibile su questo fronte che la vede ancora troppo sola. Le comunità cristiane cercano di allargare gli spazi dell’accoglienza e soprattutto del cuore, affinché si vada oltre l’emergenza verso percorsi di integrazione per quanti, mostrando consapevolezza e impegno, desiderano rimanere”. Tuttavia, a preoccupare i vescovi è anche la situazione del lavoro. Nonostante le parole rassicuranti, i dati parlano chiaro e non sono confortanti. “La distanza tra ricchi e poveri aumenta sempre più – dice Bagnasco – e anche se si sentono dichiarazioni rassicuranti la crisi dilania la carne e lo spirito”. E parla anche del referendum fissato per dicembre il Presidente dei Vescovi italiani, chiedendo ai cittadini di informarsi bene per poter decidere. “Come sempre, quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi esercitando la propria sovranità, il nostro invito è di informarsi personalmente al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze”. Infine, un passaggio particolarmente forte della relazione di Bagnasco è riservato alle vignette sul terremoto fatte da Charlie Hebdo. “Come non ribellarsi – accusa – di fronte a questa mancanza di sensibilità e rispetto. Nulla è risparmiato dallo sbeffeggio? La coscienza collettiva – chiede Bagnasco – deve reagire in maniera chiara, alta e indignata”.

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