Coppia acido, il figlio andrà in adozione

Il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher deve vivere libero da pesanti ipoteche e vanno sospesi da subito gli incontri con genitori e nonni. Così è arrivata, dopo quattordici mesi, la decisione del Tribunale dei minori di Milano, che toglie il figlio alla cosiddetta “coppia dell’acido”, i due ex bocconiani che si sono resi responsabili di alcuni attacchi, con sostanze corrosive, che hanno sfigurato gli ex partner della ragazza. Parla di pesanti ipoteche, la sentenza, ovvero le pene, non ancora definitive: per Martina trent’anni di carcere in totale e per Alex oltre quaranta. Adozione, quindi, per il piccolo, nato nell’agosto del 2015, decisione che arriva dopo il deposito della relazione degli esperti, che hanno monitorato oltre un anno di visite dell’intera cerchia familiare al bambino. Martina e Alex sono inadeguati, non possono fare i genitori. “Lei – scrivono le perite – non ha mai provato ad ascoltare il figlio e non riesce a pensare al piccolo come distinto dai propri interessi”. “È legata ad un bambino immaginario”, concludono le psicologhe, che sottolineano anche la totale assenza di empatia del padre. “Vicino ai suoi familiari – scrivono ancora nella sentenza, che a quanto pare la Levato vuole impugnare in appello – il piccolo è spesso caduto nel torpore, usando massicciamente l’addormentamento come difesa, per tornare poi a sorridere e interagire con le educatrici solo al termine degli incontri con genitori e nonni”. La decisione è senza alternativa: “Il bambino – si legge – va allontanato, altrimenti si troverebbe a subire traumi e lutti non elaborati”.

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