Corona: "Volevo pagare le tasse e mettermi in regola"

“Avevo intenzione di dare una svolta alla mia vita, di pagare le tasse e mettermi in regola”: questo ha risposto Fabrizio Corona al giudice per le indagini preliminari di Milano, durante l’interrogatorio, a San Vittore, dopo il suo nuovo arresto di lunedì scorso, con l’ipotesi di reato di intestazione fittizia di beni. Il magistrato gli ha chiesto conto, fra l’altro, dell’incredibile scoperta fatta a casa di Francesca Persi, una delle sue più strette collaboratrici: 1,7 milioni di euro in banconote, trovate dentro il controsoffitto. Quei soldi sono frutto del mio lavoro frenetico di dieci mesi – ha risposto l’ex re dei paparazzi, riferendosi al periodo del suo affidamento in prova –, non ho mai guadagnato un euro illecito in vita mia. A riferire dei contenuti dell’interrogatorio, è stato l’avvocato di Corona che ha anche fatto sapere d’aver dato il suo assenso alla rogatoria inoltrata dalla Procura di Milano in Austria, dove si cercano altri soldi in contanti. Il legale parla di due conti in cui sarebbero depositati 900.000 euro. Meno dunque di quelli ipotizzati dagli inquirenti. E mentre la difesa ha già annunciato che depositerà un’istanza di scarcerazione, si apprende che la Procura del capoluogo lombardo, il giorno dopo l’arresto, ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo di annullare il provvedimento con il quale il GIP aveva in passato riconosciuto la continuità di alcuni reati commessi da Corona. Il che, di fatto, gli aveva evitato il ritorno in carcere. La mossa, allo scopo di ottenere la revoca dell’affidamento in prova.

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