Emergenza incendi, devastato Gran Sasso

Ci sono volute diverse ore per domare le fiamme divampate alle 4 di mattina sul Monte Terminillo, in provincia di Rieti e che hanno distrutto un’area camping. Le fiamme hanno avvolto in breve tempo roulotte, camper, auto e bungalow di legno. Tutti gli ospiti della struttura sono stati evacuati in tempo e nessuno è rimasto ferito. A complicare le cose, lo scoppio di 80 bombole di gas utilizzate dai campeggiatori. Sul posto sono intervenuti aeree e squadre di terra. I Vigili del fuoco di Rieti hanno effettuato un sopralluogo per accertare le cause del rogo che si è esteso alla scarpata della Statale minacciando anche un impianto di trasmissione televisiva. Devastato il Gran Sasso per colpa di un barbecue acceso a terra da sei ragazzi ora accusati di incendio doloso. Da ieri si lotta per spegnere le fiamme che interessano la piana di Campo Imperatore, che hanno scavalcato la montagna fino a spostarsi sul versante pescarese. Il rogo sta infatti colpendo la zona di Vado di Sole, a 1600 metri di altitudine al di sopra di Rigopiano dove quest’inverno una slavina provocò la morte di 29 persone. È stato, invece, un fulmine la causa dell’incendio scoppiato in mattinata nel bresciano. Colpita la centralina del gas all’interno dell’acciaieria Riva di Cerveno in Alta Valle Camonica, che è esplosa provocando l’incendio che ha distrutto parte degli uffici. Evacuate tutte le persone presenti in azienda in quel momento, nessuna è rimasta ferita. Fiamme anche in Sicilia dove da tre giorni brucia la campagna di Enna. Evacuate numerose abitazioni in contrada Castane alle porte di Valguarnera. Interventi dei Vigili del fuoco anche nel bosco di Fabriano e ad Ascoli. Secondo una prima stima, sono già un centinaio gli ettari di verde andati distrutti nell’incendio di Fabriano. Sul posto sono arrivati elicotteri, dieci automezzi e squadre di volontari della Protezione civile. Le operazioni andranno avanti per tutta la notte.


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