Fungaiolo decapitato nel genovese, arrestato il nipote

Dopo essere stato indagato per circa due settimane a piede libero, Claudio Borgarelli è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Genova. L’uomo è accusato di aver premeditato l’omicidio dello zio Albano Crocco, il pensionato ucciso e decapitato l’11 ottobre scorso nei boschi di Lumarzo, nell’entroterra genovese, e di averne, poi, occultato il cadavere. Il giudice Paola Faggioni ha riconosciuto anche l’aggravante dei futili motivi, come richiesto dal Pubblico ministero Silvio Franz. L’uomo avrebbe, infatti, deciso di uccidere il parente perché attraversava abitualmente con l’auto un sentiero di sua proprietà per andare a funghi. Anche la mattina dell’omicidio, Crocco era andato a cercarli e aveva lasciato l’auto proprio davanti alla casa del nipote. In serata, era stato ritrovato cadavere in un dirupo, ma solo in un primo momento si era pensato a un incidente. Prima dell’omicidio, zio e nipote avevano avuto più di una discussione proprio a causa di quel sentiero che il presunto assassino non voleva accessibile ad auto e moto. Per questo motivo, aveva messo anche paletti e recinzioni, che venivano sistematicamente tolte dai cacciatori di funghi.


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