Giallo in Sardegna, 28enne di Biella uccisa a coltellate

Erika aveva appena finito di preparare i panini. Col fidanzato e gli amici di Biella, che lavorano qui, aveva programmato una gita in gommone a Tavolara. La macchina era già pronta con gli zaini, i costumi e il cappellino di paglia. Alle 11:30 succede qualcosa. Erika viene aggredita e colpita con lo stesso coltello che stava usando per il pane: diversi fendenti, tutti alla gola. Due di questi sono fatali. Il fidanzato, Dimitri Fricano, corre fuori dalla villetta, chiede aiuto, chiama i soccorsi. Arrivano i carabinieri. Lui ha un grande ematoma sopra l’occhio destro e qualche taglio. Racconta di un tentativo di rapina, è stato colpito alla testa poi non ricorda nulla. La sua versione non convince. Lo portano in ospedale, ad Olbia, dove rimane piantonato fino all’interrogatorio. Ora è sedato, ne avrà per qualche giorno. Ma viene vagliata anche la posizione dell’amico, che in quella villetta di Lu Fraili, tra Olbia e San Teodoro, li ospitava ormai da tre anni per le vacanze. Lui e la sua compagna sono stati ascoltati a lungo: hanno raccontato di aver salutato gli amici alle otto, si sarebbero rivisti a mezzogiorno per la gita in mare. Stando alla loro versione, Dimitri Fricano ed Erika Preti erano una coppia felice: nessuna lite, stavano insieme da otto anni ormai e avevano viaggiato altre volte. Nel pomeriggio i carabinieri trovano la loro cagnolina Sissi: era rimasta nascosta sotto a un letto, terrorizzata, non voleva uscire. Testimone muta di quei minuti terribili che i carabinieri stanno cercando di ricostruire.


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