Immigrati, Boeri: da regolari contributo positivo a Inps

Ogni anno, gli stranieri in regola versano contributi sociali per 8 miliardi di euro e ne ricevono tre, in pensioni e altre prestazioni, con un saldo positivo per le casse dell’Inps pari a 5 miliardi. A tornare sul contributo che può arrivare dagli stranieri in Italia è il Presidente dell’Inps, Boeri, in audizione alla Camera, evocando anche la necessità di una nuova sanatoria per gli irregolari. In pochi anni, in sostanza, dagli immigrati sono arrivati contributi pari a un punto di PIL, a fronte dei quali non sono state erogate prestazioni. Secondo i dati Inps, gli stranieri che arrivano nel nostro Paese sono sempre più giovani. Una forza lavoro che però, secondo Boeri, non ha nulla a che vedere con la fuga dei ragazzi italiani all’estero. Gli stranieri regolari, infatti, sono in genere occupati in mansioni a bassa qualifica, con stipendi in media inferiori del 15 per cento rispetto ai nostri connazionali, mentre spesso gli italiani che si trasferiscono per trovare lavoro sono laureati e qualificati. Il problema è che le quote per gli arrivi di stranieri regolari sono state praticamente azzerate, senza essere compensate dall’arrivo dei rifugiati. L’Italia, invece, ha sempre più bisogno di immigrati che contribuiscono al finanziamento del sistema di protezione sociale, dice ancora Boeri citando uno studio secondo cui azzerare i permessi di soggiorno per gli stranieri costerebbe 37 miliardi di euro al 2040. La chiusura di molti canali di ingresso regolare ha fatto crescere il numero dei lavoratori stranieri in nero: uno su tre oggi è clandestino. La regolarizzazione degli immigrati, invece, porta a un’emersione del lavoro altrimenti svolto in nero, aggiunge il Presidente dell’Inps, citando le sanatorie del 2002 e del 2012. Cinque anni dopo, l’80 per cento degli immigrati regolarizzati contribuiva ancora alle casse dell’Inps.


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