La fuga di Johnny, caccia all'ergastolano

Chissà da quanto tempo ci pensava, magari nottate intere tra le mura desolanti della sua cella, dove le lancette si fermano. Alla fine lo Zingaro, recluso in regime di semilibertà con possibilità durante il giorno di lavorare, è fuggito forse per una donna. La polizia sta cercando una persona dell’Est Europa. Le tracce di Johnny lo Zingaro, al secolo Giuseppe Mastini, ergastolano, criminale con alle spalle una lunga lista di morti ammazzati, si perdono alla stazione di Genova Brignole dove si è fatto accompagnare da un taxi. Origini sinti, la sua è una famiglia di giostrai stanziale a Roma, ma Johnny vanta vecchie conoscenze anche in Francia. Bandito solitario disposto a tutto, da qualche mese si trovava nel penitenziario di Fossano, in provincia di Cuneo, dopo aver girato quasi tutte le carceri del Paese. Forse ha pensato di aver pagato abbastanza per i reati commessi. Da ore è in corso la partita di guardie e ladri, quanto durerà è un rebus. Le forze dell’ordine gli stanno dando la caccia ovunque. Johnny ce la metterà tutta per non farsi riacciuffare, lontano dalle catene, dalla sua prigione, ben sapendo che spesso la libertà rubata in questa maniera può avere un prezzo pesante.


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