Mafia, arrestati fedelissimi del boss Messina Denaro

Da queste intercettazioni effettuate dai carabinieri del ROS nelle campagne di Petrosino, nel trapanese, arriva la conferma di un sospetto. Matteo Messina Denaro, il numero 1 di Cosa nostra, si troverebbe ancora in Sicilia. Anzi, più precisamente, nel suo territorio, protetto da un esercito pronto a sacrificarsi per lui. A dirlo sono alcuni dei suoi fedelissimi arrestati questa notte dai carabinieri, su richiesta dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia, diretta da Francesco Lo Voi. Si tratta di uomini fidati, che stando almeno ai loro discorsi intercettati dai militari, avrebbero incontrato più volte il latitante più ricercato del nostro Paese, l’uomo che custodirebbe i segreti della stagione delle stragi. I carabinieri, che da tempo tenevano sotto controllo le quattordici persone arrestate questa notte, hanno dovuto accelerare l’operazione perché stava per essere commesso un omicidio: un affiliato alla cosca che aveva alzato la testa, e che per questo doveva essere eliminato. Tanto che le armi, come si vede da questo video, erano state preparate e provate. Dalle intercettazioni dei ROS emerge chiaramente, ancora una volta, il ruolo di comando ricoperto da Messina Denaro ed il suo controllo capillare del territorio e di tutti gli affari. Un capo al quale adesso sono venuti a mancare altri quattordici fedelissimi.


  • TAG
Autoplay

Contenuti Sponsorizzati


Playlist Correlate