Messico, nasce bimbo con 3 genitori genetici

La foto del settimanale britannico New Scientist del 6 aprile scorso svela una notizia scientifica straordinaria, che solo in queste ore è stata diffusa, tra reazioni contrastanti. In braccio al dottor John Zhang, fondatore e direttore medico del New Hope Fertility Center di New York, Abrahim, bimbo che entrerà nei manuali scientifici come il primo al mondo con tre genitori genetici. Il piccolo cresce e sta bene. La sua salute è il più grande successo di Zhang, che ha scelto il Messico per farlo nascere, con una tecnica dai complicati risvolti etici, che ha permesso a una coppia di origine giordana di diventare genitori dopo la perdita di due figli affetti da sindrome di Leigh. Per scongiurare questa grave patologia, che interessa il sistema nervoso centrale, Zhang ha messo in pratica un nuovo metodo di fecondazione assistita che permette di abbattere i rischi di malattie genetiche, quelle causate da un’anomalia dei geni che compongono il nostro DNA. Il dottor Zhang ha provato a porre rimedio alla mutazione di quella parte di DNA, il mitocondriale, che si eredita dalla mamma. Ha estratto e scartato dall’ovulo della madre il DNA mitocondriale difettoso, che avrebbe provocato un’altissima predisposizione alla malattia. Poi da una donatrice anonima ha effettuato l’estrazione inversa, lasciando nell’ovulo solo il DNA mitocondriale sano. L’ovulo completo è stato fecondato in vitro con gli spermatozoi del padre e reimpiantato nella madre, che ha portato avanti con successo la gravidanza, fino alla nascita di Abrahim, che, come dicono i medici, sta bene. Solo l’un per cento dei suoi mitocondri, le centrali energetiche delle cellule, presenta una mutazione, quando il pericolo per la salute scatta oltre la soglia del 18 per cento. Il successo scientifico oggettivo lascia aperte, come è ovvio, però, questioni etiche, dal momento che suggerisce che il bambino abbia tre genitori. “L’obiettivo della tecnica è assolutamente accettabile, perché l’obiettivo è terapeutico. Il problema è che noi non sappiamo qual è l’esito dell’applicazione della tecnica. Si dice, erroneamente, tre genitori, ma in realtà i genitori sono solo due: il padre e la madre. Però, c’è una donatrice esterna che trasmette una piccola parte del patrimonio genetico”. La domanda, dunque, resta sempre la stessa: la scienza deve porsi limiti?

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