Migranti, Piano Nazionale di Integrazione entro giugno

Più 44 per cento rispetto all’anno scorso. Il Viminale fotografa i dati sui migranti arrivati in Italia da inizio anno ad oggi e registra un valore e un aumento che preoccupa il Governo. Un flusso proveniente soprattutto, in questi primi due mesi del 2017, dall’Africa subsahariana, e che di fronte all’ingovernabilità del caos in Libia e le divisioni nella risposta all’interno della Commissione dell’Unione Europea, lascia pochi dubbi sul fatto che l’ondata di arrivi non si fermerà. Così la stima di 200.000 sbarchi in Italia fino al 2017, base del piano ANCI per la distribuzione degli stranieri tra i centri urbani, oggi è più che fondata. Il Governo scommette quindi sugli interventi del decreto-legge approvato lo scorso 10 febbraio, con una tabella di marcia definita dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti, per il rilancio dei CIE, Centri di Identificazione ed Espulsione, ribattezzati Centri di Permanenza per i Rimpatri. Ed è proprio Minniti a fare oggi il punto sulle procedure di attuazione, spiegando che l’obiettivo è quello di puntare su un’accoglienza diffusa, proprio per superare i grandi centri che sono di difficile gestione. I Comuni che parteciperanno volontariamente alla loro realizzazione potranno quindi usufruire degli incentivi previsti, per un totale di 100 milioni di euro. Un piano nazionale per l’integrazione sarà comunque pronto entro giugno, mentre la cronaca però non dà tregua: i cadaveri di 74 migranti sono stati trovati ieri sulla costa occidentale libica, e non è escluso che il mare riporti a riva altri corpi.


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