Coppia dell'acido, tribunale minori: bimbo è adottabile

Achille non potrà più vedere i suoi genitori. Il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, nato a Ferragosto del 2015, è stato dichiarato adottabile. Lo ha stabilito il Tribunale dei minori di Milano, che ha preso questa decisione dopo una lunga istruttoria, durata un anno e due mesi. Il Collegio dei giudici, guidato da Emanuela Gorra e Antonella Brambilla, ha deciso, per il suo bene, di allontanarlo definitivamente dalla cerchia di parenti naturali e dai genitori, reclusi entrambi in carcere dal dicembre del 2014. Martina dovrà scontare in totale ventotto anni, il suo ex fidanzato trentasette, per una serie di aggressioni con l’acido a ignare vittime. La decisione rispecchia la prima presa di posizione del PM Annamaria Fiorillo, che nell’agosto dell’anno scorso aveva chiesto la dichiarazione di stato di abbandono per totale e irreversibile inadeguatezza del padre e della madre a svolgere funzioni genitoriali. “Al bambino – si legge nella sentenza depositata poche ore fa – deve essere data la possibilità di vivere la sua vita libero da così pesanti ipoteche, altrove, presso una famiglia estranea, scelta dal tribunale”. Il legale della Levato ha già fatto sapere che la sua assistita farà ricorso a questa decisione, mentre Patrizia Ravasi, nonna paterna, sarebbe orientata ad accettare la decisione, senza ulteriori battaglie, per il bene del piccolo. Anche i nonni erano stati oggetto di perizia nei mesi scorsi per valutare la fattibilità di un affido di Achille proprio a loro. Il responso degli psicologi era stato durissimo: il piccolo doveva essere allontanato sia dai genitori che dai nonni. I giudici hanno anche stabilito la sospensione della responsabilità genitoriale di Alex e Martina e l’immediata sospensione di ogni tipo di rapporto della coppia con il piccolo.

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