Milano, sequestrato l'appartamento di Fabrizio Corona

Un appartamento in pieno centro di Milano del valore di 2,5 milioni di euro intestato ad un prestanome per nascondere, secondo l’accusa, traffici illeciti di Fabrizio Corona e delle sue aziende. La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato l’appartamento di Via de Cristoforis, in pieno centro, perché – sempre secondo l’accusa – è stato acquistato, nel marzo del 2008, con soldi di origine illecita. In particolare – scrivono i giudici di Milano – proventi di illeciti tributari e fatti di bancarotta relativi al crac della società Fenice Srl. Secondo la ricostruzione dei magistrati, chi nel 2008 ha formalmente venduto l’immobile sono i coniugi Ceravolo e Gallo, ma in realtà dietro di loro si celava Luca De Filippo, il commercialista coinvolto nell’indagine romana che ha portato al nuovo arresto dell’immobiliarista Stefano Ricucci. Inoltre, buona parte dell’importo – si sottolinea nel provvedimento – è finito nelle tasche di Vincenzo Gallo, pregiudicato e parente di Domenico Gallo, l’imprenditore calabrese considerato da tempo un nome noto delle costruzioni stradali e arrestato di recente nell’ambito dell’inchiesta sulle Grandi Opere. Dallo scorso 10 ottobre, Fabrizio Corona è di nuovo in carcere con l’accusa di intestazione fittizia di beni, dopo essere stato affidato in prova alcuni mesi alla comunità di recupero Exodus. Proprio oggi, don Antonio Mazzi ha ammesso che Corona lo ha fregato approfittando della sua disponibilità e della sua bontà.


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