Morti sospette Saronno, oggi nuovi interrogatori

Dopo Roberto Cosentina, il direttore sanitario dell’ospedale di Busto Arsizio, colui che istituì la Commissione che avrebbe dovuto indagare sulle morti sospette all’interno dell’ospedale di Saronno, anche Paolo Valentini ha deciso di rispondere alle domande del Procuratore Capo di Busto Arsizio, Gian Luigi Fontana, e del sostituto, Cristina Ria. L’ex direttore sanitario dell’ospedale di Saronno, a capo della Commissione istituita nel 2013, è indagato insieme ad altri 12 per omessa denuncia e favoreggiamento. Dopo sei ore di interrogatorio, fonti e inquirenti si limitano a dire, esattamente come nel caso di Cosentina, che l’indagato ha chiarito la sua posizione. Entrambi i medici sapevano dei problemi di tossicodipendenza di Leonardo Cazzaniga, il medico ora in carcere insieme all’infermiera Laura Taroni con l’accusa di aver provocato, con un sovradosaggio di farmaci, la morte di cinque malati. Entrambi sapevano che il medico stesso amava definirsi l’angelo della morte eppure la Commissione, nonostante le denunce di due infermieri, Clelia Leto e Radu Iliescu, a conclusione del suo presunto lavoro d’indagine non arrivò a prendere provvedimenti contro il medico. Denunciò irregolarità, ma solo in maniera anonima, anche la dottoressa Elena Soldavini, che ora si trova indagata. Dopo aver rilasciato la settimana scorsa dichiarazioni spontanee, è stata convocata nel pomeriggio per essere sentita e si è avvalsa della facoltà di non rispondere.


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