Omicidi stradali, vittime in aumento

In ventiquattr’ore cinque morti e sei arresti per omicidio stradale. Il weekend appena trascorso ha segnato un record in negativo. I morti sulle strade sono in aumento, in molti casi, come negli ultimi registrati, a causa di distrazioni e di un mix micidiale di alcol e droghe. Dall’entrata in vigore della legge che ha introdotto il reato di omicidio stradale, la n. 41 del 23 marzo 2016, sono passati poco più di quindici mesi. L’85% dei 388 fascicoli aperti riguarda l’ipotesi più lieve, quella in cui non viene riscontrata alcuna aggravante, quindi la pena resta da due a sette anni come nel precedente omicidio colposo aggravato. Appena 25 gli arresti in flagranza. A preoccupare l’aumento dei morti sulle strade nel primo semestre del 2017: più 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Da 695 decessi a 727: gli incidenti in generale sono calati del 3,2%. Sul fronte degli omicidi e delle lesioni stradali, invece, la polizia ha arrestato 33 persone, denunciandone 1.176, mentre, in 215 incidenti, più persone sono morte o sono rimaste ferite. Solo negli ultimi giorni diverse le vittime e i casi che hanno fatto discutere: da Domenico Diele, che ha tamponato violentemente uno scooter in uno stato di alterazione, all’ultimo caso terribile della Valsusa.


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