Omicidio Fortuna, per la madre l'assassino è Caputo

“Per me è dura guardare chi ha ucciso mia figlia”. Lei è convinta che quest’uomo, Raimondo Caputo, è l’orco che violentava la sua bambina, Fortuna, è l’assassino che l’ha scaraventata giù dall’ottavo piano di questo che abbiamo definito il palazzo degli orrori del Parco Verde di Caivano. “Sì, lui dichiara che non è stato lui a uccidere mia figlia, ma è stata la sua compagna”. Però, come porta le prove della Procura, per adesso risulta come Raimondo Caputo”. In Corte di Assise, V Sezione, saranno questi giudici a stabilire, con una sentenza, se le indagini dei Carabinieri che hanno portato alla sbarra per violenza sessuale e omicidio Raimondo Caputo hanno colto nel segno. Nella prima udienza i giudici hanno ascoltato i Carabinieri che arrivarono sul luogo della caduta della bimba. Fortuna cadde qui, ma morì dopo qualche ora di agonia in ospedale. Unica nota degna di rilievo di questa udienza la presenza in aula di cinque testimoni nuovi, che potrebbero cambiare il corso del processo, sulla cui attendibilità, però, il legale della mamma della bimba, Gennaro Razzino, nutre più di un dubbio, mentre il legale del papà di Fortuna li ritiene importanti. “Quindi, ci sono stati degli elementi molto importanti, quale ad esempio la circostanza che uno dei testi ha fatto riferimento a delle pressioni che avrebbe subìto la bambina, Dora, per non dire la verità su quello che era accaduto”.


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