Ricattata dopo video hard si suicida, 3 indagati

Fin da subito in questa storia qualcosa non torna. Una rapina dai contorni strani. Un suicidio inspiegabile. Un percorso fatto a ritroso porta ad un pc che nasconde la chiave di tutto. Michela, barista ventiduenne di Porto Torres, è stata spinta al suicidio. Ci sono tre indagati. L’avrebbero indotta a togliersi la vita per quello che è stato ritrovato proprio all’interno del pc: un suo video a luci rosse. I tre indagati, amici di Michela, l’avrebbero ricattata e minacciata, ma tutta la storia è ancora molto fumosa. La ragazza è stata trovata morta a casa di un’amica da cui si era rifugiata dopo la rapina nel suo appartamento. Aveva raccontato di essere stata aggredita in casa, narcotizzata e minacciata da alcune persone, che le avrebbero anche rubato circa 1.000 euro. Spaventata, era andata dall’amica. Lì è stata ritrovata morta dalla ragazza al ritorno dal lavoro. Storia strana che ha portato i militari a cercare nel cellulare di Michela. Il video è risultato da subito la chiave di tutto. Un filmato breve al centro di un ricatto. I tre sono accusati di istigazione al suicidio, diffamazione aggravata e tentata estorsione.


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