Rubavano farmaci, dieci arresti a Brindisi

Le telecamere nascoste dei Carabinieri dei NAS nel deposito della farmacia dell’ospedale Perrino di Brindisi e nel parcheggio esterno inchiodano i sette dipendenti della Sanitaservice, società partecipata dell’ASL, che svolge servizio di ausiliariato e pulizia all’interno dell’ospedale, e i loro tre complici arrestati questa mattina per accuse che vanno dal furto pluriaggravato alla truffa, passando per il peculato. Rubavano materiale sanitario: pannolini, pannoloni, traverse, materassi antidecubito, guanti sterili e farmaci di uso comune direttamente nel deposito della farmacia o durante la distribuzione nei reparti per poi caricarli a bordo delle loro auto e venderli ai ricettatori, alcuni dei quali – è emblematico il caso di un venditore ambulante di frutta e verdura – si erano addirittura organizzati per la consegna a domicilio. Dell’accusa di ricettazione devono rispondere anche i clienti individuati dagli investigatori, trentasei persone, tra cui anche un medico e un ristoratore denunciati a piede libero. Le indagini, partite da una denuncia del direttore generale della ASL di Brindisi, hanno permesso di quantificare in 100.000 euro il danno arrecato dai dipendenti della Sanitàservice, che quando c’era una consegna erano capaci di rientrare in servizio facendosi pagare, dunque, anche lo straordinario. “Questa è gente che lavora. Sono dipendenti pubblici. Hanno un regolare stipendio con il quale potrebbero mantenere dignitosamente la famiglia. Quindi, questo fatto che rubano ai danni dell’ente pubblico è un fatto al quale abbiamo dato una valutazione particolarmente negativa perché è frutto di una mentalità predatoria. Le cose pubbliche non sono di nessuno”.

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