Ruby Ter, Berlusconi accusato di corruzione

I guai giudiziari per Silvio Berlusconi continuano ad arrivare dalle olgettine. Nel nuovo filone dell’inchiesta denominata Ruby ter, appena chiuso dalla procura di Milano, in vista del rinvio a giudizio, l’ex Premier è accusato di corruzione in atti giudiziari. Secondo i pm Luca Gaglio e Tiziana Siciliano, ha continuato a versare quasi 400.000 euro a tre delle ospiti delle cene di Arcore, in cambio del loro silenzio. Le tre ragazze, Aris Espinosa, Elisa Toti e Giovanna Rigato, erano state testimoni nel processo Ruby, conclusosi con l’assoluzione definitiva di Berlusconi dalle accuse di concussione e prostituzione minorile. La nuova tegola arriva dagli accertamenti fatti dopo una denuncia dello stesso leader di Forza Italia, per la tentata estorsione subìta da parte di Giovanna Rigato, che avrebbe chiesto a Berlusconi un milione di euro per non rivelare alla stampa e ai pm – sta scritto agli atti – informazioni in grado di danneggiarlo. Le procure di competenza a cui erano stati trasferiti i fascicoli riguardanti le posizioni delle ragazze hanno sentito il ragionier Giuseppe Spinelli, che per Berlusconi si è sempre occupato dei pagamenti delle ragazze, e che testimonia che il bancomat di Silvio non si è mai prosciugato, almeno fino a ottobre. Dai verbali ora restituiti alla Procura di Milano, emerge, secondo i pm, la corruzione in atti giudiziari, relativa sia al procedimento Ruby, concluso, sia al Ruby bis, di cui a breve si celebrerà un nuovo processo d’appello. Nel documento di chiusura indagini si parla di versamenti a ciascuna delle ragazze, attraverso bonifici, assegni nominali, o attraverso contratti con Mediaset, per un totale di 400.000 euro.


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