Scuola, la proposta del ministro: obbligo fino a 18 anni

“Maturità, t’avessi preso prima”, cantava Venditti. In Italia sono tanti gli studenti che non arrivano a compiere il diciottesimo compleanno sui banchi delle scuole superiori: il 15%, un dato di dispersione che è calato negli ultimi anni, ma che rimane più alto della media europea. L’età dell’obbligo scolastico, invece, è in linea con la maggior parte degli altri Paesi del continente: 16 anni. Per adesso la scuola obbligatoria fino ai 18 anni proposta dal Ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli, è in realtà in Portogallo e nei Paesi Bassi. In Italia se ne parla dai tempi in cui era ministro Luigi Berlinguer, con diverse proposte di legge il Pd e il pieno sostegno degli insegnanti. Sarà perché, come ha detto Fedeli, un’economia come la nostra, che vuole davvero investire su crescita e benessere deve puntare sulla società della conoscenza. Ed ecco, infatti, che segue una seconda proposta, per allargare il progetto Erasmus anche agli studenti delle scuole superiori. Modifiche ambiziose, che come ammette il ministro non si fanno certo in due giorni, ma per fortuna, come si dice, nella vita non si finisce mai di imparare. Nel 1962, in Italia, l’introduzione della scuola pubblica gratuita e obbligatoria fino ai 14 anni era stata una vera e propria conquista. Cinquant’anni dopo, forse, potremmo essere pronti per allungare il passo.


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