Settimana di scioperi, dagli aerei ai taxi

Quello di lunedì sarà solo un assaggio in vista della grande manifestazione del 5 aprile prossimo contro gli oltre 2000 tagli annunciati da Alitalia. Due gli scioperi nazionali, il primo, di 24 ore, ad eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21, del comparto aereo aeroportuale, indotto degli aeroporti, proclamato dal sindacato autonomo Cub Trasporti. Il secondo, di quattro ore, dalle 13 alle 17, dei controllori di volo, indetto dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-T, Ugl-Ta e Unica. Alitalia ha già fatto i conti con la doppia agitazione. Ha cancellato il 40 per cento dei voli nazionali ed internazionali per un totale di 220 voli. Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate Alitalia ha rinforzato il personale di terra per aiutare i passeggeri a ri-proteggerli sui primi voli disponibili. Giovedì, dopo il caos dei primi di marzo, torneranno a protestare anche i tassisti per chiedere ancora una volta regole stringenti sui noleggi con conducente e Uber. Una protesta non unitaria, che coinvolge solo le principali sigle, che hanno scelto la linea dura e si fermano dalle 8 alle 22. Le associazioni nazionali della cooperazione dell’artigianato e del commercio hanno deciso di aspettare gli sviluppi del tavolo tecnico del Governo, che sta definendo le nuove regole.


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