Sicurezza a Capodanno nelle città

Botti vietati, piazze a numero chiuso, sorveglianza rafforzata: ecco come le principali città si preparano alla notte di Capodanno. In campo, come ogni anno, c’è un piano di sicurezza predisposto dalle questure. Sorvegliati speciali saranno i luoghi allestiti per i festeggiamenti, ma anche tutti gli obiettivi ritenuti sensibili per l’allerta terrorismo. A Roma saranno centinaia gli appuntamenti per 24 ore consecutive. Sotto stretta osservazione ci sono monumenti, piazze, basiliche, le strade dello shopping, il Colosseo e il Circo Massimo. Nel centro storico, cuore dei festeggiamenti per il nuovo anno, saranno predisposti 20 varchi con metal detector, 5 al Circo Massimo e altri 15 sul lungotevere. Per garantire la sicurezza saranno impiegati anche artificieri, unità cinofile antiesplosivo, pattuglie a piedi e a cavallo. A Milano, piazza Duomo sarà transennata con controlli agli accessi e divieto di introdurre bottiglie di vetro, fuochi d’artificio e petardi. Per il concerto gratuito di Fabri Fibra e Luca Carboni il numero di ingressi è limitato a poco più di 20.000 persone. Dalle 9 di domenica 31 dicembre 2017 alle ore 3 di lunedì primo gennaio del 2018 è vietato il trasporto di carburanti GPL e metano, di armi e munizioni esplosivi. A Napoli il Sindaco Luigi De Magistris ha emanato un’ordinanza che dispone il divieto di esplodere fuochi d’artificio, petardi, botti, razzi, ogni tipo di artificio pirotecnico in piazza Plebiscito, dalle ore 18 del 31 dicembre fino alle 3 del primo gennaio del 2018. A Genova è scattato il divieto per la vendita delle bottiglie di vetro a partire dalle 19.30 della serata del 31 dicembre. In tutta la Sicilia sono diverse le ordinanze che prevedono il divieto di fare esplodere petardi e fuochi d’artificio nelle piazze come nei luoghi privati anche fino al 7 gennaio. Previste anche in questo caso multe per i trasgressori fino a 500 euro.


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