Sisma, chiuso ristorante amato dai gourmet

Montemonaco è uno di quei luoghi che se conosci, non lasci più. La pensa così chi ha investito qui, chi ha deciso di tornarci per far crescere i propri figli. Qui il terremoto del 24 agosto ha provocato diversi danni, ma eravamo in ripresa – assicurano – e domenica 30 ottobre era prevista la Sagra delle castagne. “È andata bene, sabato. Tutti siamo andati a dormire contenti, felici, sicuri che il giorno dopo sarebbe stata un’altra grande giornata per Montemonaco. Invece è iniziata nel peggiore dei modi”. Oltre 600 abitanti sparsi nelle diverse frazioni, persone che devono tornare. “Abbiamo un’ottantina di persone al mare che, una volta verificato che le abitazioni sono agibili, rientrano. E vogliamo che rientrino tutti qui a Montemonaco, altrimenti, a lasciarli troppo a lungo fuori, magari poi si abituano. Vogliamo invece che ritornino da noi”. La domenica successiva al terremoto, il forte vento ha distrutto la tendopoli allestita. Tutto è stato spostato nei locali della Caritas. A Isola San Biagio, frazione di Montemonaco, c’è la Trattoria Il Tiglio, famosa per i piatti dello chef Enrico Mazzaroni, che avrebbe potuto scegliere di lavorare in qualsiasi città, ma ha deciso di restare qui. “Qui stavamo perché qui ci sono le nostre radici, perché qui ci sono i miei genitori, perché qui abbiamo l’azienda agricola, gli animali, perché qui c’è il mio cuore”. Il terremoto gli ha portato tanta solidarietà. “Abbiamo capito che non siamo soli, che non eravamo soli, che il terremoto comunque è stato duro, è stato sconvolgente, ma la gente c’è stata”. Non si può iniziare una giornata senza guardare il Monte Vettore, senza guardare le nostre montagne, ripetono tutti.


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