Sisma, rubati i pc nella scuola di Acquasanta

È stato inaugurato il 14 settembre, le lezioni hanno preso il via il 15. È l’unico istituto scolastico della zona risultato agibile, perché ultimato l’anno scorso. Qui vengono a scuola una sessantina di ragazzi, che frequentano dalla prima alla terza media. Ma quella che è stata la scuola protagonista di una bella storia, essere riuscita a entrare in classe in un istituto e non in un modulo o una tensostruttura a poco meno di un mese dal sisma, è balzata ora alle cronache per tutt’altro genere di notizia. “Allora, secondo quanto le hanno detto i carabinieri, sarebbero entrati da qui i ladri, giusto?”. “Sì. Da un primo accertamento che hanno fatto stamattina, questa finestra probabilmente era rimasta aperta e sono entrati da qui. Poi hanno sfondato la porta per accedere alle altre stanze della scuola”. “E si vedono ancora i segni qui a terra”. Una decina i computer rubati, che dovevano essere distribuiti tra le scuole del comprensorio. Un gesto che ha colpito molto gli studenti. “In quest’aula c’erano gli undici computer. Si vedono i segni lasciati per aprire la porta e portare via questo materiale”. Accanto alla scuola media ci sono l’asilo e le elementari. La struttura che ospitava le classi è stata dichiarata inagibile dopo il sisma del 24 agosto e i 160 bambini che frequentavano l’istituto sono stati spostati nella tensostruttura di Ponte d’Arli. Il furto nell’istituto, che vedete alle mie spalle, non ci voleva proprio, più che altro per una questione morale. “Il computer in sé per sé è il minimo. È il gesto che è ignobile e sconsiderato. Penso che fare un’azione del genere soprattutto nei confronti di una scuola e dei bambini che stanno soffrendo mi sembra la cosa più sbagliata”.

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