Violenza sui minori, in Italia oltre 5mila vittime

Ogni dieci minuti, in qualche angolo oscuro del mondo, un bambino o una bambina è vittima di violenza. Anche l’Italia non è un paese al riparo. Nel 2015 sono state 5.080 le vittime, il 3 per cento in più rispetto al 2011, quando sono stati 4.946 i casi di violenze. Di queste sei su dieci sono bambine. Indifesa: è la condizione di molti minori nel mondo e anche il titolo del nuovo dossier di Terre des Hommes, realizzato con i dati interforze e presentato in Senato alla vigilia della Giornata mondiale ONU delle Bambine e delle Ragazze, fissata al Palazzo di Vetro per l’11 ottobre. È da brividi il dato legato ai reati pedopornografici: da 23 casi nel 2011 a 148 nel 2015, con un incremento del 543 per cento. Anche in questo caso, le piccole sono le prede ideali. Anche atti sessuali con minori da 14-16 anni sono in aumento: +148. 166 i casi nel 2011, 411 nel 2015: anche qui la maggioranza sono femmine, il 78 per cento. Tra i primi nemici di bambine e ragazze ci sono, comunque, i coetanei. Lo documentano i dati del Ministero della giustizia, che segnalano in carico ai servizi sociali ben 817 minori di sesso maschile condannati per violenze sessuali. 267, invece, sono responsabili di sfruttamento della prostituzione minorile. “Dobbiamo lavorare per far emergere il sommerso”, spiega il Servizio centrale della Polizia sulle violenze di genere. “Dobbiamo lavorare sui bambini, le famiglie e le scuole, e fare informazione sui rischi del web, un territorio virtuale che lascia il segno”.

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