Cartelle Equitalia, via sanzioni e interessi di mora

Equitalia addio, rottamazione delle cartelle, stretta sull’IVA ed emersione dei capitali all’estero: alcuni dei capitoli del decreto fiscale che accompagna la legge di bilancio, garantendo allo Stato, per il 2017, entrate per oltre 4,2 miliardi. Equitalia sarà sciolta a partire dal 1° luglio 2017, al suo posto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente pubblico economico sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell’economia. Il decreto fiscale conferma che la rottamazione delle cartelle Equitalia, quelle notificate tra il 2000 e il 2015, prevedrà il pagamento solo della somma inizialmente non versata, ad esempio le tasse evase, con l’aggiunta degli interessi legali, allo 0,2 per cento quest’anno. Vengono, invece, annullate le sanzioni e gli interessi di mora: in media l’8 per cento l’anno. Una differenza importante in caso di multe per violazione del Codice della strada: si pagherà la sanzione, ma non gli interessi di mora. Per quanto riguarda la procedura per l’emersione dei capitali nascosti al Fisco all’estero, ma anche in Italia, la cosiddetta voluntary disclosure: si riaprono i termini; le domande andranno presentate entro il 31 luglio 2017; le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre di quest’anno. Valgono gli stessi criteri, anche la possibilità di sanare i contanti che sono contenuti in cassette di sicurezza e casseforti. Non è passata la controversa ipotesi di consentire un pagamento con un forfait del 35 per cento. Le somme emerse verranno tassate facendo riferimento all’aliquota che viene applicata nel caso di una normale dichiarazione dei redditi. Altra questione per i reati fiscali e l’autoriciclaggio.

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