Equitalia: quasi 350mila richieste rottamazione cartelle

Straordinari agli sportelli di Equitalia. È partito il conto alla rovescia, che finirà il 31 marzo, per aderire alla rottamazione delle famigerate cartelle esattoriali, incubo per gli italiani alle prese con le scadenze capestro, per restituire al Fisco i soldi dovuti. È un vero e proprio boom, con decine di migliaia di cittadini che si sono messi in fila agli sportelli dell’ente o a quelli virtuali sulla rete. Sono già state presentate quasi 350.000 richieste, con un incremento record negli ultimi due mesi del 246 per cento. Numeri che fanno ben sperare il Governo, che con questa accelerazione conta di incassare 3,4 miliardi in due anni, ossigeno per un deficit finito sotto i riflettori di Eurolandia. Per far fronte all’esercito di rottamatori delle cartelle, l’Amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, ha chiesto una mobilitazione straordinaria dei dirigenti, chiedendo il loro supporto ai duecento sportelli del gruppo. L’ente ha programmato, da lunedì e fino alla fine del mese, aperture straordinarie degli sportelli in diciannove città. Roma e Milano sono in testa alla classifica dei capoluoghi più interessati alla rottamazione. I romani sono stati finora i più pronti a sfruttare il meccanismo che consente di pagare il solo debito con il Fisco o il residuo, se si era precedentemente avviata una rateizzazione, senza sanzioni e interessi di mora. E si sono presentati allo sportello, inoltre, 37.000, seguiti da quelli di Milano, che hanno fatto domanda in circa 21.000. Al terzo posto i cittadini di Napoli, con circa 17.000 richieste di adesione. Chiude la classifica Venezia, con circa 4.000.


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