Investite in Italia, il lavoratore è sottocosto

Un ingegnere italiano? Guadagna meno rispetto ad altre parti d’Europa. Il costo del lavoro nel nostro Paese? Ben al di sotto di quello che c’è in Germania e Francia. Forse per molti non è una novità, ma al di là delle Alpi, spesso, gli stipendi sono più robusti. Questa volta, però, a dirlo è il Governo con una brochure chiamata “Invest in Italy”, con la quale si invogliano gli stranieri a investire nella penisola. Il manualetto, con prefazione del Sottosegretario allo sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, e messo a punto dall’ICE, l’Agenzia governativa per il commercio estero, da quando è stato presentato, suscita dibattito. Elenca le straordinarie opportunità per chi voglia puntare sull’Italia. Quando poi si descrive il capitale umano e i talenti si fa presente che disponiamo di forza lavoro altamente qualificata e che il nostro Paese offre livelli di salari competitivi che crescono meno che nel resto dell’Unione europea. A conferma di quanto descritto si fa un esempio: un ingegnere italiano – si legge – ha uno stipendio annuo di 38.500 euro, mentre in altri Paesi europei il salario è di 48.500 euro, 10.000 euro in meno e grandi competenze. Per rimarcare il concetto si mostra una tabella dove si mette a confronto la crescita dei salari italiani con quelli dei principali Paesi dell’Unione. I nostri dal 2011 al 2014 sono aumentati di meno e il documento avverte gli investitori esteri anche sulla convenienza del costo del lavoro, cioè tutti gli oneri che deve sostenere un’impresa quando assume un dipendente, tasse e contributi inclusi. Ebbene, il costo del lavoro in Italia è ben al di sotto, c’è scritto, di quello di Germania e Francia. Inoltre, tra il 2012 e il 2014 è cresciuto meno di quanto accaduto nell’eurozona. Benvenuto in Italia, allora, dove l’ingegnere è sotto costo.

EMBED
  • TAG
Tutte le notizie di Sky Tg24
In esclusiva per i clienti Sky

Potrebbe interessarti anche

Tutti i siti sky