Risiko Generali, si ipotizza Ops di Intesa Sanpaolo

Prime conferme e prime smentite nel cantiere aperto per il riassetto delle Generali. Anzitutto, i punti fermi. Nel Consiglio d’Amministrazione della prima compagnia assicurativa italiana, l’amministratore delegato Philippe Donnet ha dato la prima informativa sui progressi del piano industriale presentato a novembre. Quanto ad azioni concrete, siamo al 3 per cento di Intesa Sanpaolo acquisito in chiave difensiva per far scattare la regola delle partecipazioni incrociate, per cui la banca non potrà salire sopra il 3 per cento di Generali. Sull’asse Torino-Milano, nel frattempo, il numero uno di Intesa, Carlo Messina, ha incassato l’appoggio esplicito del primo azionista, la compagnia di Sanpaolo, nel percorrere la strada verso Trieste. Un passaggio significativo dopo il comunicato con il quale la banca ha confermato l’interesse per il dossier, finito già sul tavolo della CONSOB. L’autorità che vigila sui mercati finanziari è impegnata in una serie di colloqui e sta ascoltando le parti in causa. Dalla partita si è, invece, sfilata la francese AXA, smentendo le voci circolate su un suo coinvolgimento, mentre resta per ora alla finestra l’altro gigante europeo del settore, la tedesca Allianz. Fin qui le certezze, cui si aggiungono le mille ipotesi di queste ore. Anzitutto, il modo in cui un eventuale polo Intesa-Generali potrebbe vedere la luce. Si ipotizza una OPS, un’offerta pubblica di scambio azionario tra le due società. I primi studi delle case d’affari, nel frattempo, definiscono ambiziosa, ma onerosa l’operazione sul piano industriale e avanzano qualche dubbio. I precedenti casi di conglomerati tra banca e assicurazione a livello europeo hanno dato esiti spesso deludenti. I due business, pur con molti punti di contatto, devono, infatti, fare i conti con alcune diversità strutturali, come ad esempio i profili di rischio dei clienti, spesso molto diversi tra loro e con regolamentazione legale e princìpi contabili separati. Infatti, si sottolinea, le autorità di vigilanza sono diverse e perseguono obiettivi diversi. Prossimo appuntamento, il CdA di Intesa Sanpaolo di venerdì. Carlo Messina presenterà il bilancio 2016 e, soprattutto, le linee guida per il 2017, e lì potrebbe scoprire ulteriormente le carte.


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