Ue, manovra entro aprile o procedura di infrazione

La manovra correttiva dei conti pubblici si farà e l’Italia riuscirà così a disinnescare la mina di un’eventuale procedura di infrazione a livello europeo. Al termine del vertice a Bruxelles con i Ministri delle finanze, Pier Carlo Padoan non si dice preoccupato del rapporto sul debito italiano, che la Commissione pubblicherà tra poche ore e che metterà nero su bianco il fatto che i nostri conti pubblici non stanno andando nella direzione dovuta. “L’Italia si è impegnata a fare la correzione di cui abbiamo parlato anche ieri. Parliamo tutti i giorni. Confermo che si farà. Quindi, questa è una cosa che toglierà ogni dubbio sulla consistenza della coerenza dell’Italia con le regole”. Al momento, comunque, la Commissione è orientata a concedere ancora un po’ di fiducia all’Italia e di attendere fino a fine aprile. Se per quella data la manovra correttiva non ci sarà, allora la procedura di infrazione sarà inevitabile. Prevale, dunque, la linea di Juncker, che torna a rimandare al mittente le accuse di austerità ricordando come l’Italia abbia già goduto finora di ben 19 miliardi di flessibilità. Non tutti in Europa sono, però, così ben disposti. C’è, infatti, chi vorrebbe subito mettere sotto infrazione l’Italia, anche perché dal punto di vista tecnico la violazione del Patto di stabilità viene considerata conclamata e il problema sarebbe ben più ampio rispetto allo 0,2 per cento del PIL di aggiustamento richiesto. In Europa, però, è aumentata la consapevolezza delle incertezze politiche italiane, per questo una manovrina correttiva, seppure non risolutiva, sarebbe un segnale sufficiente a dimostrare che il nostro Paese ha ancora la situazione in mano e vuole andare nella direzione giusta.


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