WSJ: At&t compra Time Warner per 85,4 miliardi di dollari

Più di 85 miliardi di dollari: tanto vale l’operazione che porterà al matrimonio tra AT&T e Time Warner o, meglio, l’acquisto della seconda da parte della prima. Una cifra da pagare metà in contanti e metà in titoli, con AT&T che si è assicurata una linea di credito da quaranta miliardi. Un’operazione che ora dovrà passare al vaglio delle autorità federali. 107,5 dollari per azione, per la nascita di un nuovo impero, tra le potenzialità di una delle più grandi compagnie di telefonia e TLC degli Stati Uniti e il gigante che controlla l’informazione di CNN, l’intrattenimento di HBO, il cinema della WarnerBros, per citare solo alcune punte di diamante, e che già due anni fa aveva rifiutato un’offerta da Rupert Murdoch da 75 miliardi. Più di 85 miliardi dollari, dunque, per una mossa che ha già sollevato le prime reazioni politiche. “Con me Presidente non passerebbe”, ha scandito Donald Trump. “Troppa concentrazione. Intese come questa minacciano la democrazia”. Le verifiche antitrust partiranno presto, tra i timori per la concorrenza e per la sopravvivenza dell’innovazione garantita dalle start-up. Gli stessi dubbi che di fatto hanno fatto saltare l’accordo tra Time Warner e Comcast. D’altra parte, si tratta della maggiore operazioni nel settore delle telecomunicazioni e dei media dal 2011, quando NBC Universal acquisì parte di Comcast. Allo stesso tempo, la novità certamente non rimarrà sola a lungo. Si aspettano, infatti, altre intese, come quella tra Google e CBS, che presto lanceranno una TV su YouTube, mentre per ora Apple si limiterà a monitorare la situazione, secondo il Wall Street Journal, ma con gli occhi ben aperti.

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