11 settembre, respinto veto Obama su cause a Riad

“La cosa più vergognosa mai fatta dal Senato dal 1983”. Non usano mezzi termini alla Casa Bianca per esprimere il loro disappunto rispetto al voto, a larghissima maggioranza, con cui prima i senatori e poi i deputati hanno rigettato il veto presidenziale per la prima volta, appunto, dal 1983. In questa occasione il no di Obama riguardava la legge soprannominata “giustizia contro gli sponsor del terrorismo”, che lascia la possibilità ai familiari delle vittime dell’11 settembre di perseguire legalmente l’Arabia Saudita per le loro perdite. Barack Obama ha definito la decisione del Congresso un grave errore, difendendo le sue ragioni e sottolineando come questa norma rischia ora di mettere in pericolo sia i rapporti diplomatici tra Washington e Riad, sia il lavoro dell’intelligence in tutta quell’area. Non a caso il Presidente aveva posto il veto, il dodicesimo nei suoi otto anni alla Casa Bianca, il primo che però viene respinto. Secondo Obama molto ha a che vedere con la tempistica. “A poche settimane dalle elezioni che decreteranno comunque un cambio della guardia a Washington, sono pochi i politici di professione che vogliono mettere la firma contro una norma fatta per i familiari delle vittime dell’11 settembre”, ha spiegato il Presidente, sottolineando che, invece, ci sarebbe stato bisogno di avere più coraggio, senza costituire, come è stato fatto, con il voto di ieri, un pericoloso precedente.

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