Allerta in Germania, fermato quarto uomo vicino al siriano

A ventiquattro ore dal blitz delle teste di cuoio, a Chemnitz, cittadina della Sassonia, non c’è traccia del siriano sospettato di preparare un attentato in Germania. La caccia prosegue in tutto il paese, dove sono state rafforzate le misure di sicurezza. Jaber Al Bakr, 22 anni, nato a Damasco, è in fuga. Indossa una felpa con cappuccio e potrebbe essere armato. Oggi la Polizia tedesca, in un altro appartamento, ha fermato un uomo considerato in contatto con Al Bakr ed è stato messo sotto interrogatorio, mentre uno dei tre uomini fermati ieri avrebbe avuto un ruolo diretto nella preparazione dell’attentato in un aeroporto tedesco. Si tratta del proprietario della casa affittata a Jaber. Nella perquisizione è stato trovato dell’esplosivo. Gli altri due uomini sono stati, invece, rilasciati. Siamo a 260 chilometri a sud di Berlino. Chemnitz si trova non distante da Lipsia e Dresda, zone ad alta densità di persone richiedenti asilo. La cittadina è blindata. Jaber era arrivato in Germania come rifugiato l’anno scorso, insieme a quel fiume di profughi, un milione, accolti dalla cancelliera Angela Merkel. Secondo alcuni giornali tedeschi, il siriano era sotto sorveglianza dell’Intelligence da molto tempo. È sospettato di voler compiere un’azione terroristica, forse, contro un aeroporto.

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