Antisemitismo, profanato il cimitero ebraico di Philadelphia

Un nuovo grave caso di antisemitismo ha avuto luogo nel fine settimana negli Stati Uniti: un gruppo di vandali ha approfittato del buio della notte, tra sabato e domenica, per entrare nel cimitero ebraico di Philadelphia e profanarlo. Oltre un centinaio le tombe devastate. Un’operazione, questa, che per la sua portata ha richiesto sicuramente tempo e l’impiego di diverse persone. La Lega antidiffamazione, un’organizzazione che monitora i gruppi che predicano e diffondono odio, ha offerto 10.000 dollari di ricompensa a chiunque fornisca informazioni utili per le indagini. Sul caso si è espresso anche il Ministero degli esteri israeliano: “La profanazione del cimitero ebraico di Philadelphia – si legge in un tweet – è una notizia scioccante e causa di preoccupazione. Piena fiducia nelle autorità americane affinché prendano e puniscano i colpevoli”. Solo una settimana fa era stato colpito dai vandali un altro cimitero, quello di Saint Louis. 170 in quel caso le tombe devastate. Non solo, le diverse comunità ebraiche negli Stati Uniti lamentano un significativo aumento di minacce di morte, anche se poi si rivelano infondate. Alcuni gruppi hanno bollato gli episodi e le minacce avvenute come un chiaro segnale di come la vittoria di Donald Trump alle elezioni abbia reso più spavaldi i movimenti antisemiti. Il Vicepresidente Mike Pence, lo scorso 22 febbraio, aveva visitato il cimitero di Saint Louis e sostenuto che negli Stati Uniti non ci può essere spazio per l’odio, il pregiudizio e l’antisemitismo. Pochi giorni dopo, le sue parole sono state clamorosamente smentite.


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