Attacco a Mosul, SKY TG24 tra i profughi in fuga

Dopo giorni di intense battaglie, le forze speciali irachene sono entrate alla periferia est di Mosul, roccaforte dello Stato islamico. Mentre i soldati dell’antiterrorismo di Baghdad riprendevano possesso della sede della televisione, proseguiva la fuga disperata di migliaia di civili dai villaggi appena liberati. Il colonnello Ibrahim ci conduce lungo il fiume Tigri, a 5 chilometri dal villaggio di al-Shora, riconquistato dall’esercito solo pochi giorni fa. Alcuni ponti che collegano le due sponde del fiume sono stati minati per impedire ai civili di fuggire. Per questo, l’esercito li sta aiutando ad attraversare il fiume, cinque-sei alla volta, con queste barche di legno. “Guardate: dall’altra parte del Tigri ci sono ancora i miliziani dell’Isis”, ci dice il colonnello Ibrahim indicando le famiglie in attesa del loro turno per fuggire; “Sono a pochi chilometri da noi. Combattono intensamente da giorni. Su quella riva ci sono solo famiglie in cerca di pace e noi abbiamo il dovere di metterle in salvo”, conclude. In una sola mattina, hanno attraversato il Tigri più di 3.000 persone. Erano anziani, uomini, donne, con i corpi ancora interamente velati secondo le rigide leggi dell’Isis, e bambini, spesso terrorizzati. Le più piccole possono scoprire, finalmente, i loro volti. “Non avere paura” dice un uomo a questa bambina “ormai sei salva”. Sua sorella piange, come questa anziana donna. La sua famiglia non è riuscita a mettersi in salvo: il figlio è stato imprigionato dai miliziani del Califfo e la figlia non riesce a lasciare la propria casa. Il timore è che entrambi vengano usati come scudi umani. È la minaccia delle ritorsioni sui civili che sta rendendo la battaglia per riconquistare Mosul così drammatica. Molti sfollati raccontano che l’Isis stia costringendo i civili a spostarsi dai villaggi verso Mosul. Sarebbero 25.000, secondo le Nazioni Unite, i civili che rischiano di essere trasferiti dai villaggi a Mosul per diventare scudi umani e impedire l’arrivo delle forze alleate. Per gli altri, la fuga: ore di cammino verso le prime trincee dell’esercito, la fila per il cibo e una preghiera per un futuro, di nuovo, nella propria casa.

  • TAG
Autoplay

Potrebbe interessarti anche


Playlist Correlate