Australia, mancato attentato su volo Etihad: 2 arresti

Sono salvi per miracolo i 412 passeggeri del volo Sidney-Abu Dhabi, partito alle tre del pomeriggio del 15 luglio scorso. Il Boeing 777 della Etihad Airways era stato, infatti, identificato dall’Isis come bersaglio per un attentato. Su quel volo doveva essere imbarcato un ordigno esplosivo, a rivelarlo è il Daily Mail che cita fonti anonime. Due sospetti terroristi, Khaled Khayat di quarantanove anni e suo fratello Mahmoud di trentadue, entrambi accusati del fallito attentato. Uno dei due avrebbe cercato di introdurre la bomba sul volo Etihad all’aeroporto di Sydney nascondendolo in una valigia che il fratello doveva portare a bordo del velivolo. Non è chiaro se fosse consapevole o meno dell’ordigno. Entrambi gli uomini sono stati arrestati sabato scorso. L’attentato – spiega la BBC – è fallito all’ultimo momento, forse perché la valigia con l’esplosivo era troppo pesante e non era stata accettata al check-in. Secondo la polizia, la bomba era stata costruita con componenti arrivati dalla Turchia attraverso una spedizione con un aereo cargo organizzato da un membro dell’Isis. Ancora da chiarire come mai l’uomo si sia imbarcato lo stesso senza valigia. Dopo il fallimento dell’operazione, i due fratelli hanno cominciato a lavorare a un altro piano che prevedeva la realizzazione di un ordigno chimico da far esplodere in un luogo pubblico.


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