Caso Charlie, udienza rinviata al 13 Luglio

Le ragioni del cuore contro quelle di una legge severa e rigorosa, due genitori che non vogliono negare nessuna chance, seppur minima, al proprio figlio e un ospedale convinto che ogni tentativo sia inutile. In mezzo, il destino di un bimbo di appena 11 mesi affetto da una rarissima malattia degenerativa. A dirimere la delicatissima vicenda è da tempo l’Alta Corte Inglese che ha rinviato la decisione finale alla prossima udienza, fissata per il 13 luglio. Il giudice Justice Francis, lo stesso che ad aprile ordinò di staccare la spina, prende tempo e dà ai genitori la possibilità, fra tre giorni, di esporre le nuove informazioni che dicono di avere su una cura sperimentale per il proprio bimbo. La speranza per la famiglia Gard arriva da un team di ricercatori internazionali, coordinati dal Bambino Gesù di Roma, un trattamento che avrebbe effetto sull’encefalopatia che ha colpito il piccolo e che potrebbe allungargli la vita, anche se per quanto nessuno può dirlo. Scettico l’ospedale londinese che ha in cura il piccolo. Al momento – ha ribattuto – esistono diverse prove che la stessa terapia sperimentale non modificherebbe il profondo e strutturale danno cerebrale di Charlie. L’avvocato della famiglia Gard aveva chiesto un rinvio dell’udienza, da tenersi dopo il 25 luglio, e di poter trasferire subito Charlie negli Stati Uniti. La Corte ha detto no su tutta la linea. I genitori del piccolo avevano anche chiesto che fosse un altro giudice ad occuparsi del caso. Ho fatto il mio lavoro e continuerò a farlo, ha ribattuto Francis. L’appuntamento in aula è per giovedì prossimo.


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