Clinton cresce nei sondaggi, Trump contro lei e repubblicani

“L’elezione di Hillary Clinton porterebbe, a mio avviso, alla distruzione quasi totale del nostro Paese come lo conosciamo”. Mentre il Partito repubblicano è sempre più lacerato, Donald Trump torna a parlare in Florida, e lo fa con la miglior difesa che conosce, attaccando, anzitutto la sua rivale, Hillary Clinton, i media che la sostengono e più in generale anche i politici di professione, di cui lui si vanta di non far parte. Un messaggio, quest’ultimo, lanciato ai tanti dentro la Grand Old Party che gli stanno voltando le spalle, ma di cui lui fa capire può fare a meno. L’artiglieria contro la Clinton, invece, arriva ancora una volta sulla questione delle mail, ma non solo le trentatremila nascoste dal Segretario di Stato, ma anche quelle del suo staff e in particolare del Capo della sua campagna, John Podesta, che stanno venendo fuori da Wikileaks, creando anche un caso diplomatico. La Casa Bianca e lo stesso Podesta sembrano puntare il dito contro Mosca, che sarebbe, dunque, responsabile di questo hackeraggio. A rispondere è lo stesso Ministro degli esteri russo, Lavrov, che in un’intervista respinge le accuse e precisa che non c’è nulla di vero, anche se si sente lusingato dal fatto che qualcuno a Washington possa pensare che la Russia sia in grado di influenzare le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Le tensioni internazionali, invece, per il campo repubblicano sono quelle con le Nazioni Unite, con l’Alto Commissario per i diritti umani, Al Hussein, che in una conferenza stampa a Ginevra, con l’inedita ingerenza nelle vicende interne ad uno Stato membro, ha detto chiaramente che l’elezione di Donald Trump potrebbe rappresentare un pericolo per il mondo intero. Non solo la comunità internazionale, ma anche gli atleti stanno prendendo posizione contro Trump nelle ultime ore, con vari giocatori di football, baseball e basket che si dicono offesi per il fatto che il candidato repubblicano abbia usato l’espressione “chiacchiere da spogliatoio” per spiegare il suo linguaggio volgare nel video oltraggioso pubblicato la scorsa settimana. Intanto, Hillary Clinton continua a crescere nei sondaggi, non soltanto negli Stati in bilico, come l’Ohio e la Florida, ma anche in quelli tradizionalmente repubblicani, come, ad esempio, la Georgia e l’Arizona, anche se queste laceranti elezioni hanno già dimostrato più volte che in realtà i numeri possono cambiare appena si affaccia all’orizzonte un nuovo scandalo.

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